Pallacanestro Trieste pronta per l’esordio, nel ricordo di Sveva
TRIESTE Una lunga festa dedicata al basket. Un modo per far sentire il calore del pubblico alla Pallacanestro Trieste alla vigilia dell’esordio in campionato. L’occasione migliore per ricordare Sveva a tre anni dalla scomparsa, nel modo che le sarebbe piaciuto, sul campo che amava, nascondendo l’emozione con i sorrisi e l’allegria.
Serata lunga e ricca quella della Festa della Curva Nord-Con Sveva nel cuore all’Allianz Dome. In perfetto orario con la scaletta la presentazione della prima squadra. Anzi, della Pallacanestro Trieste. Nell’occasione, infatti, i riflettori si sono accesi anche su chi contribuisce a far funzionare l’organizzazione biancorossa e l’Allianz Dome. Dopo la meritata sfilata, sotto con i giocatori che domenica alle 19 affonteranno la Carpegna Pesaro. Entrata sul parquet in ordine rigorosamente di numero di maglia, quindi con Frank Gaines con il suo 1 - ma che si limiti alla divisa chè c’è bisogno come il pane di suoi bottini consistenti - e chiusura con il nuovo capitano Lodovico Deangeli, già calatosi nel ruolo. Foto a centro campo, coinvolgendo anche le ragazze di Futurosa, mentre Mario Ghiacci anticipa la new entry nella società biancorossa: Daniele Cavaliero, smessa la canottiera e i calzoncini, rimarrà comunque all’Allianz Dome dietro una scrivania.
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Dai tifosi della Curva Nord arriva una richiesta esibendo la maglia della PallTrieste. «Onoratela. Se uscirete con questa addosso sudata, troverete sempre il nostro applauso, anche nelle sconfitte». Un invito raccolto dallo stesso Ghiacci: «Sappiamo quanto sia il calore del nostro pubblico, cercheremo sempre di dare il massimo». Intanto la nuova divisa per un disguido andrà riaggiornata ma domenica si scenderà in campo con la muta che è stata consegnata.
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Dopo la presentazione della squadra, l’asta delle magliette della scorsa stagione. Un’asta dalla grande valenza, con il ricavato da destinare all’associazione #iotifoSveva. Magliette che hanno innescato rilanci e altre per le quali c’è stato bisogno della capacità di persuasione dell’assistente banditore Daniele Cavaliero. All’asta anche la prima lavagnetta da coach di Legovich, “benedetto” dall’ex capitano: «Marco è un grande uomo, gli auguro di diventare l’allenatore più figo della A». E alla fine l’offerta più alta è proprio la sua.
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