In Fvg «case di riposo private a corto di personale»: il caso diventa politico
TRIESTE Mancanza di personale, conseguenti disagi per gli ospiti, ulteriori criticità segnalate dai loro familiari. Le case di riposo finiscono al centro di un’interrogazione del consigliere regionale M5s Andrea Ussai, composta da una serie di domande rivolte al vicegovernatore Riccardo Riccardi. Con lo scoppio della pandemia le aziende sanitarie italiane hanno ripreso a riassumere, soprattutto infermieri, grazie alla scelta del governo di modificare proprio le norme che imponevano una riduzione dei costi sul personale. Questo ha comportato una serie di effetti domino, con le aziende sanitarie del Fvg che hanno visto molti dei loro operatori spostarsi verso destinazioni più vicine a casa. Per far fronte a tali uscite, oltre ad attingere ai neolaureati, sono stati così banditi diversi concorsi: uno scenario che ha generato una riduzione del personale nelle strutture private, non tutte in grado di offrire stipendi e garanzie all’altezza del sistema pubblico.
Nelle case di riposo, così Ussai, si assiste dunque a «una carenza ormai cronica di personale, che si è aggravata con e dopo il Covid, rappresentando una vera e propria emergenza: manca la disponibilità di infermieri, Oss e fisioterapisti, considerato che molti scelgono le strutture pubbliche o preferiscono licenziarsi e andare a lavorare da liberi professionisti all’estero. Riceviamo continuamente segnalazioni da familiari degli ospiti delle case di riposo che lamentano criticità nell’assistenza dei loro cari, con un peggioramento della salute delle persone accudite e un aumento dei ricoveri ospedalieri. Tanto più dopo le limitazioni di tempo e frequenza delle visite dei familiari, che spesso sopperiscono alle carenze lamentate, ad esempio, nell’igiene degli ospiti».
«La risposta – è l’analisi del pentastellato – non può essere quella dei turni aggiuntivi dei professionisti pagati dal sistema pubblico. Sono necessarie apposite convenzioni, in attesa delle decisioni nazionali sulla possibilità di eliminare il vincolo di esclusività per il personale dipendente. Inoltre la previsione che consente l’utilizzo in deroga di personale extracomunitario, con procedure semplificate di riconoscimento dei titoli, pone un problema di verifica delle competenze degli operatori, che andrebbero adeguatamente formati». La situazione di difficoltà nel reperire il personale avrebbe così «ricadute che gravano sulle famiglie, costrette anche a fare fronte alle rette in aumento, a causa dei costi crescenti che le case di riposo devono sostenere. Per questo chiediamo all’assessore Riccardi di dare conto in aula di queste criticità e illustrare le eventuali misure che la giunta intende applicare a tutela degli anziani»
