I dilettanti lasciano le luci accese
Il caro bollette, indubbiamente, colpisce e colpirà anche il calcio dilettantistico regionale.
Dopo il periodo legato agli stop per il Covid, può creare seri problemi economici ai club. A differenza del mondo dei professionisti, è complesso ridurre i costi delle attività unicamente anticipando le gare della domenica: gli allenamenti, infatti, si tengono in serata e anticipare le gare dei fine settimana calcistici potrebbe essere una soluzione non sufficiente a tutelare le casse dei club.
Nonostante il periodo complicato, però, il presidente della Federcalcio regionale Ermes Canciani vede il bicchiere mezzo pieno. «Non sarà facile per le società gestire questi aumenti delle bollette ma, a differenza dei periodi di stop legati al Covid, vedo un grande entusiasmo e una grande voglia di calcio da parte di appassionati volontari e addetti ai lavori e questo fa ben sperare».
Presidente, per limitare i costi si opterà per un anticipo delle gare durante i week-end?
«Potrebbe essere una soluzione solo parziale, che a parer mio può incidere ma non in modo decisivo, visto che, di per sé, le gare in inverno sarebbero già iniziate alle 14.30. Il problema riguarda i costi legati agli allenamenti in settimana, che influiscono in modo decisamente maggiore sulle spese delle società e che non possono essere anticipati. Ovviamente se può aiutare opteremo per anticipare le gare ma non è una decisione che può rivelarsi decisiva».
Quali saranno, dunque, le scelte per ridurre i costi?
«Prima di tutto arriveranno delle indicazioni in questo senso e, sicuramente, i club si troveranno a fare qualche compromesso rispetto alle solite routine: strutturare gli allenamenti su metà campo, potendo permettere a due squadre di allenarsi contemporaneamente sullo stesso terreno di gioco, o farsi la doccia a casa invece che al campo sono atteggiamenti che potranno aiutare. È poi impossibile risolvere il problema a breve termine. È necessario iniziare dei processi di ammodernamento degli impianti di illuminazione ed energetici con soluzioni più al risparmio, come le luci a led o soluzioni energetiche green. Un processo da troppo tempo posticipato e per cui anche la regione si è mossa per fare la sua parte».
A che benefici può accedere un club che vuole migliorarsi da questo punto di vista?
«La Regione ha lavorato bene, mettendo a disposizione oltre dieci milioni di euro in vari bandi per aiutare le realtà dilettantistiche di tutti gli sport durante questi anni complessi. Per questa ultima situazione, sono stati stanziati un milione e trecentomila euro per cui i club possono fare domanda, presentando le bollette antecedenti a questi aumenti per testimoniare quanto questi ultimi abbiano influito sui bilanci e per ottenere, di conseguenza, degli aiuti».
Problematiche del genere possono infine portare disaffezione nei club dopo il periodo di stop legato al Covid?
«Secondo me no. Dopo gli stop per il Covid c’era tristezza, timore di non poter più riprendere. Ora, nonostante l’aumento dei costi delle bollette e questa situazione instabile a livello economico, vedo grandissimo entusiasmo e voglia di calcio. In questi week-end ho visto stadi molto più pieni rispetto al periodo pre-Covid e grande interesse attorno a tutte le categorie, giovanili comprese. Quando c’è questa voglia di fare calcio, è difficile scoraggiarsi».
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