Belluno, teatro e un trekking in Nevegal per motivare i docenti prima del rientro in classe
BELLUNO. Anche i docenti hanno bisogno di essere motivati e caricati prima di iniziare il nuovo anno scolastico. Ed è per questo che la dirigente del comprensivo Tina Merlin, Bruna Codogno ha organizzato una uscita in Nevegal per i suoi 80 insegnanti (tra infanzia, elementari e medie) guidati da un formatore.
TREKKING DI FORMAZIONE
«Prendersi cura di sé, saper gestire le emozioni è fondamentale per lavorare meglio ed essere più efficaci ed efficienti, liberando energie per fare scuola al meglio», precisa la preside che anticipa che «dal 5 all’8 settembre ospiterò nel comprensivo il formatore Andrea Farioli dell’associazione SempliceMente che lavora con gli staff delle aziende. Nella prima giornata formativa si parlerà della gestione del conflitto con i collaboratori scolastici, poi ci sarà il 7 un corso a scuola per i docenti obbligatorio e il giorno seguente si partirà per il Nevegal».
Un percorso che vuole essere un modo non solo di prendere coscienza di se stessi, di attivare delle nuove relazioni con i colleghi «infatti è stata una docente assunta negli anni del Covid che mi ha espresso il desiderio di conoscere anche gli altri docenti del comprensivo», precisa la dirigente, ma anche solo di assaporare una giornata all’aperto in compagnia. «Saliremo fino alla casera dove è previsto il pranzo, ma prima di arrivare lassù parleremo, discuteremo, ci fermeremo per riflettere meglio tutti insieme. Poi verso le 16 l’incontro terminerà».
Non è la prima volta che la dirigente dell’Ic 2 organizza questi team formativi. «Negli anni prima del Covid, avevo organizzato del percorsi motivazionali magari in palestra, oppure abbiamo trascorso un weekend sempre in casera per lavorare sulla identità, sull’appartenenza al gruppo. I professionisti che hanno a che fare con le relazioni che può essere un dirigente di azienda o l’insegnante, hanno bisogno di creare relazioni efficaci e positive. Quando si è all’aperto, in un contesto diverso da quello lavorativo le idee arrivano più spontanee».
IL TEATRO
Vivere esperienze positive stando bene con i colleghi ma nel frattempo formandosi è quello che vuole raggiungere Bruna Codogno che per domani, giorno di avvio delle attività scolastiche, ha deciso di non riunire i suoi docenti a scuola, ma di farli partecipare obbligatoriamente allo spettacolo teatrale dedicato al maestro Manzi. «Lo spettacolo che ho visto qualche tempo fa e allestito dal Tib Teatro, è incentrato su valori importanti come l’inclusione, la didattica che parte dall’esperienza, la scuola come mezzo per trovare se stessi, come luogo dove sviluppare i pensiero critico. Tutti temi su cui è bene riportare l’attenzione a inizio anno scolastico. Questo spettacolo fungerà da collegio docenti e quindi tutti parteciperanno».
L’AMBIENTE DI LAVORO
Anche l’ambiente di lavoro con la sua gradevolezza gioca un ruolo importante nel lavorare meglio, per essere più sereni. Ed è per questo che la dirigente Codogno con i 13 mila euro assegnati come contributo lo scorso anno dall’amministrazione comunale ha voluto sistemare l’aula insegnanti delle medie Nievo. «Abbiamo dipinto le pareti con colori che possano creare, insieme ad un arredo funzionale, un’area di relax per gli insegnanti. Abbiamo sistemato delle poltroncine con tavoli, piani di lavoro per utilizzare al computer, per creare degli spazi di condivisione. Inoltre, sto pensando di arricchire questi spazi con una piccola cucina per venire incontro ai docenti che si fermano al pomeriggio e che oggi sono costretti a mangiare velocemente un panino. Mi piacerebbe poter agevolare il loro benessere permettendo loro di riscaldarsi qualcosa. Nelle scuole del Nord Europa tutte queste iniziative sono adottate da tempo, perché non cominciamo anche noi a pensarci per portare questo modello nel Bellunese?», conclude Codogno.
