Doppio concerto al “chiaro di luna” sulla terrazza di Miramare a Trieste
Per il terzo anno consecutivo ritornano gli appuntamenti "Concerti al Chiaro di Luna" al Castello di Miramare, organizzati dalla Società dei Concerti Trieste. Protagonisti di entrambe le serate, oggi giovedì 1 settembre e il 9 settembre, alle 21, saranno la pianista friulana Rossella Fracaros e il baritono tedesco di origini ucraine, Viktor Rud insieme per la parte dedicata al "Salone musicale dell'ottocento" a cui seguirà i "Canti da battello", un programma davvero particolare e di raro ascolto, in cui il cantante nato a Kiev sarà affiancato dal gruppo strumentale Lumen Harmonicum.
Il programma di oggi , alle 21 prevede per la parte del "Salone musicale dell’ottocento" musiche romantiche tedesche - Schubert, Schumann, Strauss - affiancate da musiche di compositori ucraini e dal movimento per solo pianoforte di Johannes Brahms, la Danza ungherese n.5, ispirata da una canzone popolare dell'allora Galizia, la cui area corrisponde oggi a una parte dell'Ucraina. Nel secondo tempo, il baritono sarà accompagnato dal gruppo strumentale Lumen Harmonicum, e insieme dedicheranno un omaggio al Castello di Miramare, a Massimiliano e Carlotta, con i "Canti da Battello & Musiche per Massimiliano d’Asburgo", tra musiche di Giacomo Bortolini e Giuseppe Sinico. Venerdì 9 settembre, sempre alle 21, si terrà la seconda parte del programma, quindi stessi interpreti ma brani diversi: tra i pezzi popolari ucraini anche "Senti, fratello mio?" di Levtko Revuzki, un dolce requiem, una dedica alle anime dei morti caduti in guerra, e le romanticissime "Notte di luna" di Mykola Lysenko e "Annina" di Denis Bonkovski mentre per i "Canti da Battello" a Giacomo Bortolini e Giuseppe Sinico si aggiungono le pagine del padre, Francesco Sinico.
I due programmi del 2 e del 9 settembre dedicati ai "Canti da battello" nascono infatti dal ritrovamento di una raccolta di manoscritti di Giacomo Bortolini, autore veneziano, molto legato alla canzone popolare veneta. Massimiliano d'Asburgo è stato per diversi anni a capo della marina austroungarica che aveva sede a Venezia fino al 1866 ed è molto probabile che questa raccolta sia una copia dedicatoria donata da Giacomo Bortolini a Massimiliano e che sia finita nella Biblioteca del Castello e del Parco di Miramare quando Massimiliano è venuto poi a viverci, successivamente al suo trasferimento a Trieste. «Mi risulta - spiega Massimo Favento, violoncellista e responsabile artistico del Lumen Harmonicum - che ad oggi non esistano altre copie di questa raccolta di canzoni popolari in dialetto veneto riconducibile al genere dei Canti da Battello. Accanto a queste abbiamo deciso di affiancare alcune pagine da riscoprire di Francesco e Giuseppe Sinico che negli stessi anni erano tra i più rinomati musicisti di Trieste».
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