Basket, Alberto Tonut: «Europei, io credo nell’Italia del Poz e Stefano»
TRIESTE Quasi 40 anni anni fa battendo la Spagna 105-96 nella finale di Nantes l'Italia centrava il titolo europeo. Nei 12 a disposizione di Sandro Gamba, il giovane Alberto Tonut si affacciava a una carriera che, dopo l'oro europeo, gli avrebbe consentito di diventare un’icona del basket italiano. Oggi, alla vigilia di un torneo che vedrà tra i protagonisti il figlio Stefano, papà Tonut attende le sfide in programma da venerdì al Mediolanum Forum di Assago con grande emozione.
«Emozione enorme - conferma - Sono un papà estremamente sensibile, quello che ha messo per la prima volta un pallone da basket in mano al figlio e lo ha visto maturare, crescere e imporsi in un ambiente non facile dove quasi nessuno aveva scommesso su di lui. Emozione ma anche enorme soddisfazione nel vedere che i tanti sacrifici e il lavoro fatto negli anni hanno pagato».
Italbasket nelle mani di Pozzecco, la scommessa su cui ha puntato il presidente Petrucci. Un altro triestino doc che Tonut conosce bene. «Col Poz ho un buonissimo rapporto, ci scriviamo spesso e sono felice abbia avuto la grande occasione di allenare la Nazionale. Ha sempre detto che gli sarebbe piaciuto allenare Stefano, ora finalmente potranno lavorare assieme. So che al Poz piacciono i giocatori capaci di mettersi al servizio della squadra, rinunciando magari alla vetrina personale per il bene del gruppo. In questo senso, si è visto anche nelle qualificazioni mondiali, Stefano può interpretare bene questo ruolo».
Quale potrà essere il cammino degli azzurri, a due giorni dall'inizio degli Europei, resta un'incognita. L’infortunio di Gallinari priva l'Italia di un uomo fondamentale. «Proprio nella gara in cui si è infortunato, contro la Georgia, aveva dimostrato quanto avrebbe potuto essere importante. La rimonta del terzo quarto l'aveva firmata lui, la sua esperienza nei momenti di difficoltà sarebbe stata un punto di riferimento. Ho comunque buone sensazioni. Ho visto un’Italia con margini di crescita che, giocando in casa la prima fase, può compiere un bel percorso guadagnandosi un buon accoppiamento per la fase successiva. Polonara, Spissu, lo stesso Stefano devono alzare il rendimento ma credo che la spinta dei tifosi del Mediolanum Forum possa essere un valore aggiunto. Slovenia e Francia restano le favorite ma la concorrenza non renderà loro la vita facile».
