Lavori fermi allo stadio Lucca di Ronchi: bisogna noleggiare le tribune
RONCHI E' una vicenda che si trascina ormai da oltre un anno quella del blocco dei lavori allo stadio Lucca di Ronchi dei Legionari. Da quel fatidico maggio 2021, ovvero da quando, all'improvviso, la C.S.M. Acciaio di Milano, l'impresa che si era aggiudicata i lavori, aveva depositato la domanda di concordato preventivo con continuità aziendale.
Si erano così arrestati di botto gli interventi che, a Ronchi dei Legionari, avrebbero dovuto portare alla realizzazione delle nuove tribune, con servizi sottostanti, allo stadio di calcio Alfredo Lucca. Un’ opera da 1 milione e 213mila euro, ferma al palo ed attorno alla quale, da mesi, si sviluppa, attorcigliata, una poderosa battaglia legale. Nel frattempo, però, l'amministrazione comunale ha deciso di correre ai ripari, così da permettere all'As Ronchi calcio di disputare sul rettangolo erboso di via dell'Aeroporto le partite casalinghe della prossima stagione. In aula, lunedì scorso, è approdato un punto all'ordine del giorno che ha fatto discutere parecchio. Una variazione di bilancio, per complessivi 63 mila euro, necessari per il noleggio di tribune, bagni e spogliatoi da collocare allo stadio, proprio a seguito della sospensione dei lavori di ristrutturazione.
«L’amministrazione cittadina – sono state le parole dell'assessore, Enrico Papais - ha deciso di intervenire su questo tema, al fine di assicurare non solo lo svolgimento delle attività sportive delle diverse categorie del Ronchi calcio, ma anche per fornire adeguati impianti all’associazione. Vogliamo garantire la più ampia fruibilità da parte della collettività, per far in modo che l’impianto possa riprendere, dopo un lungo periodo di fermo, la propria funzione, anche come punto di ritrovo e socializzazione di tutti gli sportivi ed amanti dello sport».
Una decisione che, però, ha fatto discutere, anche se l'impegno complessivo sarà mitigato attraverso il ricorso al “fondone” Covid. Paola Conte (Insieme per Ronchi) ha chiesto di conoscere le tempistiche del noleggio (10 mesi), ma ha anche voluto avere rassicurazioni sui contributi da erogare alle associazioni.
«L'As Ronchi è un sodalizio meritevole – sono state le parole di Alessandra Marocco della Lista civica Borgia – ma credo che 4mila euro a partita, tanti se ne andranno se facciamo i calcoli di quelli che saranno gli appuntamenti casalinghi della formazione amaranto, mi sembrano un po' troppi. Credo che si sarebbe potuto optare tranquillamente sul campo sportivo Sandro Brunner, una valvola di sfogo a costo zero».
E su questo punto ha risposto il sindaco, Mauro Benvenuto, il quale ha sottolineato come le normative impongano spogliatoi per donne e uomini che, a Vermegliano, non ci sono. «E' nostra ferma volontà – sono state le sue parole – sostenere tutte le associazioni, anche cercando di spingere su quelle convenzioni che sarebbero dovute essere firmate ormai da anni».
E proprio sul sostegno al mondo del volontariato ha parlato Vincenzo Borgia. «A Ronchi dei Legionari – ha detto – abbiamo il baseball, il pattinaggio, il softball e molto altro ancora. Società che svolgono un ruolo sociale, ancorchè impegnate nell'attività agonistica. Ma abbiamo anche il Giardino di Natale, sul quale, spero, dopo due anni di stop forzato, si dovrà fare presto un ragionamento, anche in relazione ai lievitati costi dell'energia elettrica che impongono sinergie e collaborazioni per ridar vita a questo tradizionale ed atteso appuntamento. Per anni attorno alla pista del pattinaggio su ghiaccio sono ruotati decine di iniziative che hanno dato vitalità alla cittadina e che a molti, nel circondario, farebbero gola».
