Il caso del parcheggio per le due ruote snobbato dagli scooteristi a Trieste
TRIESTE Nel parcheggio creato per gli scooter c’è di tutto. Tranne i mezzi a due ruote. Immondizie di vario tipo, verde incolto e automobilisti indisciplinati riempiono l’area di sosta realizzata dal Comune tra la zona portuale e il park del molo IV. Un punto riservato a motorini e moto che però è perennemente vuoto, mentre a poche decine di metri la sosta selvaggia caratterizza piazza Duca degli Abruzzi.
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Ieri il sindaco Roberto Dipazza, ricevuta la segnalazione, ha provveduto subito disponendo una pulizia completa dello spazio. Resta però il problema di una zona inutilizzata dagli scooter, mentre stazionano spesso le auto, i cui conducenti eludono i divieti di sosta. In più il sito viene considerato come una sorta di discarica a cielo aperto, dove nel corso dell’estate sono stati abbandonati a più riprese rifiuti di ogni tipo. Prima della rimozione dell’enorme quantità di spazzatura, per settimane l’area è rimasta piena di involucri di cartone che contenevano cibo e bevande, bottiglie e lattine in quantità, piatti, bicchieri e borse di plastica, e poi cumuli di abiti, scarpe, zaini, borsoni, valigie e biancheria. E ancora imballaggi vari, anche di grandi dimensioni, sparsi un po’ ovunque.
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Ieri, come accennato, tutto è stato rimosso. Resta invece il verde incolto, che in alcuni punti copre completamente gli stalli. In un tratto è cresciuta anche una pianta alta voluminosa, in mezzo ad erbacce e foglie secche. «Purtroppo nessuno lo usa e le condizioni in cui l’abbiamo trovato erano pessime», ammette il primo cittadino, che ieri ha sollecitato immediatamente il ripristino dell’area: «Tolta la sporcizia rimane comunque il problema delle persone che non parcheggiano lì gli scooter, ma affollano l’area davanti al Miela. È inspiegabile, perché abbiamo anche sistemato una segnaletica adatta. Basta fare 100 metri e si può lasciare il proprio mezzo in modo regolare».
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E in effetti le soste in piazza Duca degli Abruzzi sono a dir poco caotiche, con decine e decine di mezzi ammassati nel fazzoletto di cemento disponibile, con motorini e moto che finiscono spesso per essere lasciati anche all’esterno, sulla parte pedonale e ciclabile. Un fenomeno che ormai va avanti da tempo. Durante la settimana lo spazio si riempie completamente al mattino, in poche ore. Ed è così per tutta la giornata, con un’affluenza che cala soltanto nei weekend. Basterebbe percorrere pochi metri, per poter contare su almeno una cinquantina di stalli disegnati e ordinati.
Secondo Dipiazza però si tratta di un problema che si risolverà con il tempo: «Quando abbiamo sistemato la bretella che va dall’ingresso del Porto vecchio alle Rive, sono sparite le tante auto che sostavano in modo indisciplinato, quando saranno conclusi tutti i lavori del Porto vecchio probabile che anche il park dei motorini sarà finalmente a regime, quando tutta la zona sarà completata, con le varie opere previste».
Intanto al posto degli scooter anche ieri erano ferme alcune automobili, una in particolare da giorni, di chi sceglie probabilmente di lasciare il proprio mezzo in quel punto per evitare i park a pagamento della zona.
