Svolta nella concessione della spiaggia di Marina Nova: affidata alla società di Red Bull per 15 anni
MONFALCONE Svolta nella concessione della spiaggia di Marina Nova. Nonostante il contenzioso amministrativo aperto dal ricorso al Tar di Greencoop coop sociale, l’amministrazione comunale decide di procedere all’assegnazione dell’area demaniale marittima turistico-ricreativa di Marina Nova. Questo, spiega la sindaca Anna Cisint, «a fronte anche dell’assenza di una richiesta di sospensiva e dell’acquisizione di tutti i pareri». Si tratta di una superficie che si estende per 7.148,73 metri quadrati su terra e 32.400 m² su mare: in totale quasi 40 ettari (39.548,73 m² per la precisione).
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L’affidamento va a Marina Monfalcone srl, l’altra partecipante della gara risultata vincitrice, realtà nella sfera di Red bull, già proprietaria dell’Isola dei bagni e dell’ex Hannibal. La durata, sulla base della relazione tecnico finanziaria formulata nel bando di gara, è definita in 15 anni, con scadenza il 15 settembre 2037, ipotizzando l’avvio di utilizzo degli spazi appunto tra due settimane.
Per effetto di tale disponibilità, il canone annuo a carico della società – a partire dal 2023 e fino al 2036, fatti salvi gli aggiornamenti di legge – ammonta esattamente a 37.445,80 euro; mentre quello per l’annualità corrente, rapportato al periodo presunto di fruizione, calcolato quindi a partire da metà settembre, è pari a 10.921,69 euro, salvo eventuali conguagli o rettifiche derivabili appunto da un difforme periodo d’uso. In questo caso, la somma andrà versata entro il 31 ottobre. La quota infine per l’ultima annualità, nel 2037, risulta essere di 26.524,11 euro.
È quanto in succinta sintesi stabilisce la determinazione dirigenziale numero 1534, datata 26 agosto e lunedì affissa all’Albo pretorio, firmata dai dirigenti Marco Marmotti dell’Area Bilancio e Tributi (unità operativa Demanio, espropri e patrimonio immobiliare) e da Marco Mantini per la regolarità contabile. Documento che fissa anche l’approvazione dello schema dell’atto di concessione. Dove, tra le altre cose, il concessionario si impegna a eseguire puntualmente tutti gli interventi previsti dall’offerta tecnica presentata in sede di gara, compresi i lavori di recupero della “terrazza a mare”, secondo la progettazione esecutiva trasmessa dal Comune al Provveditorato interregionale per le opere pubbliche. Nonché ad accettare il trasferimento della concessione demaniale marittima inerente le reti tecnologiche previste sull’area, che avverrà non appena saranno realizzati i lavori da parte dell’ente. Prevista anche la realizzazione di pontili (fisso e galleggiante), nonché la messa in sicurezza del pontone inclinato, con regolare autorizzazione.
Lo schema fissa inoltre che pulizia e manutenzione ordinaria e straordinaria (peraltro «a perfetta regola d’arte, in conformità alla normativa urbanistica, edilizia e paesaggistica applicabile»), degli impianti e di ogni altra attività funzionale alla conduzione e gestione dei servizi siano a esclusivo carico di Marina Monfalcone srl. Altresì impegna il concessionario a garantire «idonea pubblicità ai prezzi dei servizi», esponendo permanentemente e in modo visibile i listini. Come pure le licenze e autorizzazioni necessarie all’esercizio. Stando all’articolo 5, poi, l’esercizio della concessione non potrà mai essere sospeso salvo casi di forza maggiore che valuterà il Comune, cui la società comunque dovrà comunicare le relative circostanze immediatamente e non oltre tre giorni dalla data della loro emersione. Mentre il mancato pagamento anche di una sola rata annuale, il cui importo è pari come detto a 37.445,80 euro, nel termine fissato del 31 ottobre per ogni tranche, comporterà la decadenza dell’affidamento. Cauzione non inferiore a due annualità (74.891,60 euro), attraverso fideiussione bancaria o polizza assicurativa.
Sempre tra gli obblighi in capo a Marina Monfalcone srl, oltre naturalmente alla realizzazione delle opere prospettate nel procedimento selettivo, l’impegno a lasciare libero l’accesso, sia di giorno che di notte, al personale della Capitaneria di porto, dell’amministrazione finanziaria e al Comune; nonché di consentire ai cittadini di «accedere liberamente al mare attraverso la concessione balneare per raggiungere la fascia di arenile di 5 metri, adiacente la battigia»; a garantire la libera visuale verso il mare; e a curare la perfetta manutenzione, la pulizia e l’igiene delle aree. Inoltre è stabilito esplicitamente il divieto di cessione del contratto. Mentre la penale per ogni singola violazione dei dettami peserà per 200 euro ad accertamento. Un capitolo apposito, l’articolo 13, disciplina poi le verifiche e i controlli. Quanto alla restituzione delle aree, sgombere da beni di proprietà e persone, dovrà avvenire entro 30 giorni dalla scadenza della concessione, pure senza specifico avviso dell’ente.
