Usa, nuovi guai in vista per Trump: “Potrebbe aver nascosto documenti ufficiali all’Fbi”
Il Dipartimento di Giustizia americano ha detto di avere le prove che documenti classificati custoditi nella residenza di Trump a Mar-a-Lago erano stati «probabilmente nascosti e rimossi» prima che l’Fbi li scovasse durante la perquisizione dell’8 agosto scorso. Secondo il Dipartimento alcuni di questi documenti sono di carattere «sensibile» e «classificati» tanto che sia gli agenti del Bureau sia i funzionari del ministero necessitano di un ulteriore livello di accesso per poterli visionare e analizzare. Secondo il governo Usa insomma, Trump e i suoi consiglieri hanno ostruito le indagini e nei mesi antecedenti il blitz hanno fatto di tutto per nascondere i preziosi documenti.
Sono elementi che hanno fatto dire al Dipartimento della Giustizia che la richiesta di Trump, avanzata il 22 agosto, di nominare un «special master» (di fatto un magistrato terzo che conduce un arbitrato fra le parti) è senza fondamento e «danneggerebbe gli intessi del governo oltre che quelli di sicurezza nazionale».
Nel dicembre del 2021 delle telecamere avevano ripreso una ventina di scatoloni che da un camion venivano portati dentro la residenza in Florida di Trump. A sostegno della tesi sul contenuto altamente sensibile di alcuni documentni trafugati, il Dipartimento della Giustizia ha incluso delle foto fatte dall’Fbi in cui i documenti sono marcati come «secret», «top secret» e «SCI» che sta per «informazioni compartimentate sensibili» altamente classificate. Contestando la richiesta di un special master, il Dipartimento di Giustizia ha detto di non potersi fidare di informazioni che provengono dallo stretto cerchio di Trump poiché un suo rappresentante già in passato aveva dichiarato il falso, ovvero che i documenti classificati erano stati consegnati al governo federale. Le immagini dell’Fbi e le prime rivelazioni sui contenuti dimostrano il contrario. O quantomeno che non tutto è stato riconsegnato agli Archivi Nazionali.
La mossa del Dipartimento di Giustizia giunge come risposta all’ipotesi che la Giudice distrettuale Aileen Cannon – nominata da Trump – possa, come ha anticipato sabato, approvare la richiesta di uno special master per visionare i documenti. Una copia dell’affidavit che ha dato il via alla perquisizione ha rivelato che gli Archivi Nazionali si erano rivolti all’Fbi dopo aver individuati «molti documenti classificati» in 15 scatoloni che Trump aveva consegnato all’ inizio del 2022. Una revisione successiva – il 14 e 15 maggio - dell’Fbi del materiale contenuto aveva rivelato che c’erano documenti con l’indicazione «classificato» in 14 dei 15 scatoloni. In totale quelli classificati sono 184, inclusi quelli marcati “Top secret”.
