Vigevano, coperto il tratto mancante: ora il ponte sul Ticino è completo
VIGEVANO – Il nuovo ponte sul Ticino è pronto. O meglio: i 23 metri mancanti sono stati completamente riempiti. L’ultima colata di cemento è stata gettata dagli operai del consorzio Pangea di Pescara, la società che si è aggiudicata l’appalto per quei 23 metri mancanti, a partire dalle 21 di lunedì e si è conclusa martedì mattina, con l’arrivo sul posto dei tecnici della Provincia, stazione appaltatrice dell’infrastruttura.
Ora toccherà alle opere accessorie, come la rimozione delle torri e scalette provvisorie, lo sgombero dei mezzi di costruzione, il collaudo amministrativo e una sorta di collaudo esecutivo, che si otterrà caricando il ponte del il peso massimo previsto anziché con la viabilità, dato che le strade, purtroppo, ancora mancano.
Già: dopo ben 13 anni – e quindi 4 Governi, 2 presidenti della Provincia e ben 4 imprese - Vigevano ha un nuovo ponte sul Ticino, ma di fatto ha solo quello, visto che il discorso legato alle strade di collegamento è ancora fermo ai blocchi di partenza. Il Parlamento aveva sì approvato un ordine del giorno promosso dall’onorevole Elena Lucchini (Lega) che aveva formalmente impegnato il Governo a stanziare, attraverso risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, il fabbisogno aggiuntivo di circa 5 milioni di euro, facendo così lievitare a 56,2 i milioni di euro previsti per la realizzazione del nuovo ponte e delle relative rampe di accesso, ma come ben sappiamo il Governo sarà rieletto a fine settembre e quindi, di acqua, sotto il nuovo ponte, ne dovrà passare ancora un po’ prima che una vettura riesca ad attraversarlo da Vigevano ad Ozzero o viceversa.
"Sì, resta ancora tanto lavoro da fare – dice il sindaco Andrea Ceffa – ma festeggiamo questo momento importante. Continua l’impegno con Anas per reperire le risorse aggiuntive che serviranno a completare le strade”.
