Sottil e Italiano, dalla Sicilia alla A con furore e ambizione
Settantasei panchine di serie A separano Andrea Sottil da Vincenzo Italiano, giunto con un paio d’anni di anticipo al massimo proscenio calcistico nazionale rispetto al collega di Venaria Reale che stasera vivrà appena la sua quarta partita da allenatore nel calcio dei grandi.
Per chi ama i numeri, applicandoli là dove basta un palo o un liscio per cambiare volto ed esito a una partita, Udinese-Fiorentina può essere presentata alla vigilia anche attraverso questa lente dell’esperienza, un filtro che tuttavia deve tenere conto anche di un altro confronto di esperienze, ovvero quelle maturate nei quattro scontri diretti tra i due allentori.
Alla base del confronto va infatti ricordato che Sottil e Italiano hanno dato vita a derby siciliani giocati ad altissima intensità tra l’ottobre del 2018 e il giugno del 2019, quando erano rispettivamente a guida del Catania e del Trapani.
È nato dunque in serie C questo duello che al momento li vede in perfetta parità, con una vittoria a testa e due pareggi, e che stasera sarà portato per la prima volta alla ribalta in serie A, dove l’allenatore della Viola taglierà il traguardo dell’ottantesima partita, tra Spezia e Fiorentina.
Curiosamente, sarà la cinquantesima per Italiano in maglia viola, dove il bilancio parla di 25 vittorie, 16 sconfitte e solo 8 pareggi, di cui gli ultimi tre sono arrivati di fila, con gli ultimi due 0-0 in campionato con Empoli e Napoli. Risultati bugiardi per certi versi, o veritieri a seconda dei punti di vista, perché se la Fiorentina è rimasta “a secco” dopo avere tirato 19 volte a Empoli e 10 col Napoli, significa che è stata la mira a difettare più dell’atteggiamento.
D’altronde, se la Viola è in Europa, è soprattutto per la mentalità offensiva di cui la sta dotando il suo 44enne tecnico nato a Karlsruhe, che proprio come Sottil si è fatto la sua gavetta nelle leghe inferiori.
E qui va rimarcata una differenza di cui sarà bene tener conto stasera, perché se Italiano ha potuto proseguire anche a Firenze sul 4-3-3 che in fase di possesso diventa un 2-5-3, con i terzini pronti ad alzarsi sulla linea dei centrocampisti, trasformandosi poi in 4-2-4 o 4-5-1 in fase di non possesso, dall’altra Sottil a Udine ha dovuto rimettere nel cassetto la sua amata difesa a quattro e il trequartista, o più di uno.
Ecco perché, sotto sotto, forse Italiano sarà ben contento di trovare un’Udinese col 3-5-2, ricordando che al primo confronto diretto tra i due le prese per 3-1 dal Catania che Sottil schierò col 4-2-3-1.
Tuttavia, contano i principi di gioco, e allora è lecito aspettarsi da entrambi la ricerca dello sviluppo sulle corsie laterali, là dove l’Udinese zoppica a destra e Italiano ricerca le combinazioni tra ala e terzino per arrivare agli amati cross di cui la Viola è prima in A, a quota 54.
