Gli occupano casa: a Villa Saviola scoppia una violenta lite
MOTTEGGIANA (VILLA SAVIOLA). Lite tra pakistani, sabato 20 agosto intorno alle 21, a Villa Saviola in una casa di via Papa Giovanni XXIII. Pare che all’origine della diatriba ci sia l’occupazione abusiva di un appartamento. Per mettere ordine nella questione sono intervenuti i carabinieri di Gonzaga che si sono limitati a calmare gli animi e compilare un verbale. Non si esclude, però, che la vicenda possa avere strascichi legali.
Sta di fatto che il proprietario della casa – di un vistoso colore giallo, con due bandiere disegnate sulla facciata, una pakistana e l’altra italiana – ha sostituito la porta d’ingresso con due assi sorrette da un puntale in legno, tenuto saldo da un blocco di ferro, e ha tolto gli scuri dalle finestre.
La diatriba si protrarrebbe dal 10 agosto, quando i carabinieri intervennero la prima volta. Il proprietario era stato informato che, nell’appartamento al primo piano, c’era una luce accesa. Tanto gli è bastato per capire che la sua casa era stata occupata abusivamente da una famiglia. Famiglia che, a sua volta, reclamava il diritto di abitare l’appartamento.
C’è stato un tempo in cui nella casa, su due piani, erano presenti tredici persone. Un sovraffollamento ingiustificato che in passato ha anche destato sospetti.
Al piano terra c’è un altro appartamento dalla porta sigillata, perché, secondo le disposizioni del Tribunale, l’immobile è finito all’asta: l’ufficiale giudiziario non è mai riuscito a trovare il proprietario di questa porzione di casa (che non c’entra con il resto dell’edificio), che pare essere irreperibile.
