Elezioni, il destino di Roberto Menia resta avvolto nel mistero a 24 ore dal fotofinish
TRIESTE Roberto Menia è diventato il più classico degli aghi nel pagliaio. L’ex deputato del Movimento sociale si è avvicinato da tempo a Fratelli d’Italia dopo esserne rimasto a lungo escluso per la sua vicinanza a Gianfranco Fini, tra i politici probabilmente più invisi al partito di Giorgia Meloni. Per il padre della legge istitutiva del Giorno del Ricordo si continua a vociferare di una candidatura extra regione, ma tra i patrioti del Friuli Venezia Giulia nessuno sa nulla.
La corsa di Menia alle prossime politiche diventa un piccolo mistero a 24 ore dal deposito dei nomi per i collegi uninominali e le liste del proporzionale. Non dà indicazioni il segretario regionale Walter Rizzetto e neppure il segretario triestino Claudio Giacomelli. L’interessato non risponde al telefono. In Fdi l’ufficializzazione delle liste avverrà all’ultimo minuto e particolare riserbo vige sui candidati paracadutati dall’esterno, perché il timore è che si inneschi una reazione dei territori.
E così il nome di Menia resta coperto. L’ex sottosegretario all’Ambiente e deputato per cinque legislature (sotto le insegne di An, Pdl e Fli) attende che si svelino le carte, dopo il ritorno all’ovile avvenuto a fine 2019, quando il suo Movimento nazionale per la sovranità era confluito in blocco all’interno di Fdi. Il passo aveva creato non poche tensioni fra i triestini di Fdi, dove l’ex finiano è sempre stato duramente criticato, al punto che Giacomelli ha preteso specifici accordi per assicurarsi la non candidatura di Menia in regione.
Menia è però un nome storico della destra italiana, legato alla militanza giovanile con Almerigo Grilz, alle battaglie antislave e anticomuniste a Trieste (come quelle contro il trattato di Osimo e il bilinguismo), alla scrittura della legge in ricordo della Foibe e dell’Esodo istriano, nonché alla presenza nella Fondazione Alleanza nazionale, che controlla il patrimonio immobiliare ereditato dal Msi. Manca poco per sapere se sarà candidato o meno al proporzionale o magari in un uninominale sicuro.
