Sciopero Grancasa riuscito: store chiusi a Mantova e Desenzano e tutti al presidio
MANTOVA. Sul manifesto appeso ai cancelli non c’è scritto Grancasa ma Grancassa perché «ancora una volta siamo senza stipendio, ancora una volta si fa cassa sui dipendenti». E l’hastag “ora basta” basterebbe da solo a raccontare l’esasperazione delle lavoratrici e dei lavoratori dei punti vendita di Mantova e Desenzano che il 20 agosto hanno aderito in massa allo sciopero di otto ore proclamato dai sindacati di categoria Filcams Cgil e Uiltucs Uil dopo la batosta arrivata con il mancato pagamento degli stipendi di luglio. Risultato: entrambi gli store chiusi per l’intera giornata e dipendenti in presidio con il sostegno di amministrazioni e partiti locali davanti alla sede del Mercatone di Desenzano srl.
«Siamo qui oggi perché la misura è colma – scandisce dal presidio il segretario della Filcams Cgil di Mantova David Gabbrielli – i lavoratori di Grancasa non meritano un trattamento di questo tipo da parte dell’azienda. Siamo in regime di ammortizzatori sociali, con il personale sotto organico e ai lavoratori vengono richiesti turni massacranti con neppure il rispetto dei parametri di salute e sicurezza. E a questo ora si aggiunge il mancato pagamento degli stipendi».
Insomma «lo sciopero è la risposta dei lavoratori a tutto ciò – aggiunge Gabbrielli – Come Filcams di Mantova insieme alla Filcams di Brescia e alla Uiltucs di Brescia abbiamo deciso di proclamarlo perché queste condizioni non sono più sostenibili. Credo che sia importante che la proprietà torni al tavolo e che ottemperi alle disposizioni firmate nel verbale ministeriale per il rilancio dei due negozi di Mantova e Desenzano e per la tutela e la dignità di chi ci lavora dentro».
Presente anche il sindaco di Desenzano e diversi esponenti politici locali, al presidio è stato letto il messaggio «la giunta del Comune di Mantova è con voi» firmato dal sindaco Mattia Palazzi insieme al vicesindaco Giovanni Buvoli e all’assessore alla Attività produttive Iacopo Rebecchi.
«Abbiamo cercato in tutti i tavoli di essere propositivi verso questa azienda ma non c’è stato nulla da fare – spiega infine il segretario della Filcams di Brescia Luca Di Natale – I lavoratori hanno aderito in modo massiccio allo sciopero sia a Desenzano sia a Mantova e i due punti vendita sono rimasti chiusi, il nostro obiettivo è quello di avere la massima visibilità e questo è in parte avvenuto con la presenza al presidio delle forze politiche locali. Questa è un’azienda radicata e importante che ha dato lavoro a tantissime persone e che oggi rischia di interrompere la sua attività a causa di scelte sbagliate».
