Il fuoco non concede tregua, incendi nella zona di Pulfero e in Val Resia: sul Carso pompieri al lavoro per proteggere le case. Riaperta la A4
GLI INCENDI IN FVG IN BREVE
- Sono diversi i focolai in Friuli: vigili del fuoco al lavoro a Pulfero e in Val Resia
- Riaperta l’autostrada A4 in direzione Trieste
- Situazione ancora molto critica sul Carso (Qui il reportage)
- Danni anche a Drenchia e interventi in Friuli (Gli aggiornamenti)
- Aria irrespirabile, chiuse le fabbriche: tremila operai a casa (Qui l’elenco)
- La Regione: indossate le mascherine Ffp2 in 5 comuni (L’elenco completo)
RESIA. Proseguono nella mattinata di giovedì 22 luglio le operazioni per lo spegnimento del vasto incendio boschivo nel Carso tra Gorizia e Trieste. Anche nella notte appena trascorsa vigili del fuoco, personale del Corpo forestale regionale e volontari Aib (Antincendio boschivo) della Protezione civile hanno operato nell’estinzione delle fiamme dei boschi e a protezione delle abitazioni e strutture: in alcune frazioni dei comuni di Doberdó del lago e Duino Aurisina sono state evacuate complessivamente circa 200 persone.
Intanto l'ultimo sopralluogo effettuato da parte dei tecnici di Autovie venete e dei vigili del fuoco ha dato esito positivo. L’autostrada A4 in direzione Trieste è stata riaperta poco dopo le 9 nel tratto tra Villesse e Lisert. Permane invece incertezza sull’evoluzione dell’incendio nella parte ovest dell’autostrada. Pertanto resta chiuso ancora, al momento, il tratto tra Sistiana e Redipuglia in direzione Venezia.
Sono ripresi all'alba i sorvoli dei mezzi aerei per cercare di arginare il devastante incendio divampato ormai 48 ore fa sul Carso, tra Monfalcone e Trieste. La flotta è composta da ben 11 velivoli: nove elicotteri di vigili del fuoco e Protezione civile e due Canadair.
Nel corso della notte sono divampati due incendi in Friuli: in Val Resia e a Pulfero. Il primo ha causato la chiusura sia in ingresso che in uscita della strada per la Val Resia. Come ha reso noto la sindaca, Anna Micelli, con una nota, rimane garantito il «passaggio con scorta e solo per motivi estremamente urgenti». Sarà la stessa sindaca, ha precisato, a giustificare eventuali assenze dal lavoro.
I pompieri hanno tenuto sotto controllo il fronte, in particolare presidiando stavoli e strutture per le comunicazioni. Anche un'altra strada della zona, quella per Sella Carnizza, è chiusa. I soccorsi sono impegnati nel tentativo di creare una pista forestale provvisoria lungo il fiume. Ampio fronte del fuoco anche a Pulfero, dove numerosi vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di spegnimento.
Nella serata di mercoledì 20 è intervenuto a Jamiano, nel comune di Doberdò del Lago, il nucleo regionale Nbcr (Nucleare biologico chimico radiologico) che ha bonificato, bruciandone in fiaccola il contenuto, un vecchio serbatoio di Gpl in disuso da anni, che era stato coinvolto nell’incendi della zona.
La Protezione Civile di Lignano sta ricevendo nelle ultime ore moltissime telefonate da parte di cittadini e turisti allarmati per la presenza di una nube di fumo che si è avvicinata alla località balneare. Alessandro Borghesan, a capo della Protezione civile, precisa che “i livelli dell’aria sono rimasti sotto la soglia e che non destano preoccupazione”. Resta per tutti la possibilità, per monitorare la situazione, di fare riferimento al sito dell’Arpa Fvg.
Già mercoledì il sindaco Laura Giorgi, a seguito di verifica con la Sala operativa regionale di Protezione civile, ha comunicato che la presenza di fumo nel territorio, sebbene fastidiosa, non rappresentava un problema alla salute in quanto i valori registrati rientravano sotto le soglie di rischio.
In ambito comunale, è stato ulteriormente rafforzato il servizio di vigilanza nelle zone boschive da parte dei volontari #protezionecivile con l’ausilio della Polizia locale e delle forze dell’ordine. Contestualmente già alcuni volontari da Lignano hanno raggiunto con i mezzi le zone del Carso in difficoltà.
Non sarà riattivato in mattinata il collegamento ferroviario tra Trieste e Monfalcone. Lo si apprende da Rfi, i cui servizi continuano nelle forme alternativi di navette, autobus e marittimi; questi ultimi sono stati potenziati. I tecnici delle ferrovie stanno attendendo il nulla osta per entrare “in linea” e compiere un primo sopralluogo allo scopo di verificare l'entità dei danni causati dall'incendio. Le fiamme potrebbero aver distrutto cavi e sistemi di sicurezza.
Da quanto comunicato all'esito del vertice in Prefettura a Gorizia la situazione, pur nella sua complessità è sotto controllo: i vigili del fuoco hanno spiegato che sul Carso i fronti delle fiamme erano molto alti, adesso resta una sorta di “incendio di brughiera” con focolai che non raggiungono la gravità della giornata precedente.
I disagi potranno riguardare il fumo, che a causa della bassa pressione, aumenterà e per questo è consigliabile limitare le uscite e indossare la mascherina Fpp2 all'aperto.
Il vicepresidente della Regione Riccardi ha aggiunto che il Dipartimento nazionale ha disposto tutti gli strumenti necessari e ha fatto richiesta anche in sede europea per attivare il meccanismo di solidarietà per ottenere ulteriori mezzi.
Anche giovedì, per il secondo giorno consecutivo, lo stabilimento di Monfalcone della Fincantieri resterà chiuso, per le conseguenze dell'incendio sul Carso. Se la situazione dell'aria lentamente migliorerà, i cantieri resteranno inattivi per consentire la pulizia dei piazzali e dei ponti delle navi dalla fuliggine e il fumo, in alcuni casi penetrati attraverso i condotti dell'aria condizionata. Nello stabilimento lavorano circa 8.000 persone tra dipendenti Fincantieri e lavoratori delle ditte dell'indotto.
