Ecco l’arte di Joseph Beuys tra opere, video e documenti
MANTOVA. Un artista che ha segnato la storia dell’arte contemporanea con la sua idea di “arte ampliata”, interpretata in senso antropologico. Nel centenario della nascita, Joseph Beuys viene ricordato alla Casa del Mantegna con una mostra che sarà inaugurata venerdì 18 giugno alle 18 alla presenza del presidente della Provincia Beniamino Morselli e della console generale della Repubblica Federale di Germania a Milano, Tatjana Schenke-Olivieri.
Joseph Beuys. Il Tamburo dello Sciamano è il titolo dell’esposizione che sarà visitabile fino al 29 agosto. Opere, multipli, video, materiale documentario e iniziative che rendono omaggio all’attualità del pensiero di Beuys circa il ruolo dell’artista, l’impegno ambientale, il rapporto tra arte e scienza.
Promossa dall’associazione culturale Flangini con la Provincia, la personale è curata da Antonio D’Avossa, critico d’arte e docente emerito all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, studioso dell’opera e del pensiero del Maestro tedesco e curatore di numerose esposizioni in Europa e in America.
Grande protagonista della sperimentazione concettuale, Beuys compendia con Andy Warhol, di cui era amico ed estimatore benché su posizioni diverse, le linee fondamentali dell’arte visiva del secondo dopoguerra. Fu sempre molto attivo nel proporre temi ecologici e politici e fornì un contributo essenziale alla fondazione del movimento dei Verdi in Germania. In mostra oltre 100 esemplari di multipli e opere uniche, provenienti da collezioni private e pubbliche, dimostrano un uso strategico di questo “arsenale” creativo e pacifico come arma di propaganda di un pensiero divenuto oggetto di attenzioni e letture.
Circa 150 documenti rari guidano il visitatore lungo il percorso: i manifesti firmati dal Maestro tedesco, le cartoline e le fotografie documentano il suo pensiero.
I multipli e i documenti sono accompagnati da una serie di video realizzati tra il 1964 e il 1985, che testimoniano le famose “azioni” durante le quali l’artista coinvolgeva il pubblico con discussioni su temi sociali.
Tra gli eventi collaterali, percorsi didattici con “immersione” nella natura, affidati alla Cooperativa Alkémica, sui temi dell’ambiente, dell’inquinamento e del rapporto tra uomo e natura secondo le suggestioni suggerite dalla concezione di arte e di vita di Beuys (informazioni al 3335669382), incontri con il pubblico e D’Avossa il 10 e il 24 luglio alle 19 e un simposio con studiosi internazionali il 24 luglio alle 11.
Lo stesso giorno sarà piantumata nel giardino una quercia come gesto commemorativo dell’opera 7000 eichen. Previste visite guidate per gruppi, famiglie e ipovedenti (info al 347-4533449). La mostra sarà visitabile ad ingresso libero il mercoledì e il giovedì (10-12.30, 15-19), venerdì e sabato (10-12.30, 15-22) e la domenica dalle 10 alle 19. «La Casa del Mantegna è una scelta precisa - spiega D’Avossa - Gli artisti del Rinascimento erano artisti della totalità. Allo stesso modo, se c'è qualcuno che nel Novecento ha abbracciato tutte le discipline creative, è proprio Beuys».
