Modena. La prima notte senza coprifuoco: «Finalmente una vita normale»
Gabriele Farina
Una notte per tornare a vivere. L’ingresso in zona bianca ha comportato da lunedì notte l’abolizione del coprifuoco e ha instillato una nuova speranza nei modenesi. Sono soprattutto i giovani a ritrovarsi nei locali, sollevando calici e scambiando chiacchiere senza l’assillo di osservare l’orologio.
«L’aspetto più bello è vedere i sorrisi sui volti di persone che hanno vissuto un anno di tensioni», esordisce Alessio Bardelli, titolare della Lambruscheria. Il viaggio nella movida parte da Calle di Luca. I tavoli mantengono le sedie a distanza, ma senza il limite massimo di posti per tavolo all’esterno. La soddisfazione è palpabile. «Si sta più rilassati – assicura Manuel Belloni al tavolo – senza dover guardare sempre l’orario per vedere se è tardi».
Un “effetto secondario” notato da Fausto Cappucci. «Ho ancora l’ansia di guardare l’orario per poter tornare a casa in tempo – spiega – e non sgarrare. Speriamo il centro si riempia presto di attività».
La Lambruscheria sincronizzerà il brindisi con l’Osteria Rossi, la pasticceria Remondini e la caffetteria del teatro Storchi per le 21 di oggi. «Brinderemo al ritorno alla zona bianca e alla ritrovata libertà», anticipa Bardelli.
Lo spirito conviviale guida il gruppo di Diego Gallo tra le vie del centro verso le 23,40: «Prima si doveva decidere se fare aperitivo o andare a cena – ricorda Gallo – ora si possono fare entrambi. Respiri di più, ti godi di più il fresco della sera e magari si torna a vivere». Due i consigli del giovane: «Stare attenti e vaccinarsi tutti il prima possibile».
L’attenzione resta alta nella zona forse più frequentata nella notte: i viali. Verso mezzanotte i tavoli liberi diventano mosche bianche tra i chioschi. C’è chi festeggia un compleanno, chi osserva una partita in un maxi schermo e chi discute delle vacanze.
«Abbiamo cominciato a lavorare – esclama Fabrizio Pollastri, titolare di Eliopark – quindi siamo tutti più rilassati e contenti. È il nostro lavoro, la nostra vita». Una vita che riprende tonalità più rosee dopo il grigio tendente al nero dei mesi precedenti.
«La nostra è un’azienda che comincia ad avere 30-35 dipendenti – aggiunge Pollastri – per cui è ovvio che fossimo preoccupati per i nostri ragazzi». Il titolare apprezza il rispetto delle regole. «C’è una gran voglia di far festa – osserva Pollastri – di stare insieme e di vivere. È ovvio che restando a casa tutto il giorno esiste il rischio della depressione. La convivialità è alla base della nostra società».
La convivialità è una riscoperta davanti al Griffin’s. Sono passati circa quindici minuti dalle 24 quando una dozzina di persone (soprattutto giovani) pattuglia il pub irlandese di largo Hannover. «I clienti sono molto contenti – spiega la titolare Chiara Mattioli – e anche noi: ne avevamo assolutamente bisogno. L’aspetto più difficile è stato tenere chiuso per sette mesi, dovendo tutelare i dipendenti, pagare l’affitto e le utenze».
L’ingresso in zona bianca ha la vitalità dell’aria. «Così torniamo alla vita», ribadisce Chiara. Dal vicino Mr. Brown, il titolare Giovanni Petrilli apprezza la gradualità della riapertura. «Già da quando abbiamo iniziato ad aprire alle 22 è stato piacevole ricominciare – il punto di vista del titolare – L’ingresso in zona bianca è un passaggio naturale».
«Si vede un po’ di luce», la prospettiva di Vincenzo Consales, titolare del locale Savage. In via Canalino è la “mezza” e si vedono ancora clienti. «Si può studiare tutto il giorno – esulta Chiara D’Ambra – senza sacrificare ore di studio per uscire con gli amici».
«Siamo liberi di ricominciare a uscire», l’eco di Alessia Di Donna.
«Finalmente viviamo una vita normale», esulta Arianna Barbuto. «Ci voleva», il commento di Cristian Coppola. In via Taglio i locali si avviano alla chiusura, in Pomposa si contano quattro persone. Al Novi Sad le attività fervono ancora all’una meno dieci.
«Siamo molto contenti di avere riaperto – interviene Alessandro Dicecca, titolare del bar Gossip – Il lavoro cresce di sera in sera». —
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