Aggredito e graffiato dalla venditrice porta a porta
CONEGLIANO. È stato richiesto l’intervento dei carabinieri, martedì pomeriggio a Parè, in seguito ad una colluttazione tra un residente e una presunta venditrice “porta a porta” di contratti di fornitura energia elettrica. Quando la giovane venditrice ha suonato al campanello, il coneglianese ha aperto alla ragazza, chiedendole il tesserino identificativo per verificarne l’identità.
La donna ha riferito di lavorare per una società di energia e di dover effettuare dei controlli sulle bollette, esibendo una doppia tessera. Quando il potenziale cliente ha fatto una foto al documento, la venditrice, secondo il racconto del medesimo, sarebbe montata su tutte le furie, e lo ha graffiato sulle braccia, per poi darsi alla fuga.
Lui di stazza robusta, lei di bassa statura e minuta, ad avere la peggio è però stato l’uomo, che è rimasto spaventato soprattutto perché aveva la figlia piccola accanto. È stato infatti il residente ad allertare il 112, spiegando che era stata aggredito dalla giovane, mostrando i graffi che ha riportato sull’avambraccio, e sospettando che fosse una falsa addetta, così come il tesserino che gli aveva mostrato. I carabinieri di Conegliano hanno effettuato accertamenti sull’accaduto, al momento l’uomo non ha formalizzato una denuncia per le lesioni riportate.
La venditrice è scappata, non rendendosi più reperibile. Non è stato quindi possibile verificare se si trattasse di una venditrice autorizzata o meno.
L’episodio si è verificato poco prima delle 17 di martedì. Lo stesso pomeriggio, nelle ore precedenti, altri residenti del quartiere avevano ricevuto la citofonata della stessa ragazza, che diceva di dover verificare le bollette domestiche della luce e del gas, con il proposito di suggerire un cambio di fornitore. —
