Un’estate di respiro per i distretti industriali. Ma frenano carne e salumi
MANTOVA. Banca Intesa, nel suo periodico monitoraggio regionale, ha messo a fuoco l’andamento del terzo trimestre del 2020. L’export dei distretti industriali lombardi ha mostrato segnali di recupero, contenendo il calo tendenziale al 6,0%, risultato leggermente peggiore rispetto a quello nazionale (-4,9%). Soffrono in particolare i distretti del sistema moda (-15,7%), mentre attenuano le perdite i distretti della metalmeccanica, in calo del 4,9% nel terzo trimestre. È elevata la polarizzazione dei risultati, con distretti ancora in forte difficoltà e altre realtà distrettuali più resilienti. Solo di poco negativi i distretti dell’agro-alimentare (-2,4%), rallentati in parte dal comparto bevande.
Solo due distretti chiudono il terzo trimestre con segno positivo. Il primo è il distretto del Riso di Pavia. Il secondo è il distretto metalmeccanico del basso mantovano la cui specializzazione trainante è quella degli impianti di sollevamento e trasporto (+13,5% nel terzo trimestre, -5,4% rispetto ai primi nove mesi del 2019). Proseguendo nell’analisi, ecco una maggiore resilienza della filiera agro-alimentare e del sistema casa.
Esprime una certa tenuta il lattiero-caseario della Lombardia sud-orientale, che aveva iniziato positivamente l’anno, per poi soffrire anch’esso delle misure di contenimento della pandemia (-3,9% nel terzo trimestre; -2,5% rispetto ai primi nove mesi del 2019). Frena dopo gli ottimi risultati dei primi sei mesi, anche il distretto delle carni e salumi di Cremona e Mantova (-4,3%, +11,3% rispetto al periodo gennaio-settembre dell’anno precedente).
Segnali positivi arrivano dal sistema casa (+0,7% nel terzo trimestre del 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) del quale fanno parte i distretti del legno e arredamento della Brianza e del legno di Casalasco-Viadanese (rispettivamente +1,0% e -3,9% la variazione tendenziale). Tale risultato trova risposta nelle maggiori performance registrate in Germania, favorite anche dalla riduzione delle aliquote IVA in vigore nella seconda metà dell’anno.
Si può osservare, infine, come risultino particolarmente colpiti il sistema moda e le filiere distrettuali metalmeccaniche (Castel Goffredo -21,6% sul trimestre, -22,1% rispetto ai primi 9 mesi del 2019).
Tito Nocentini, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo, legge così i dati: "Il rimbalzo estivo dei distretti lombardi conferma la loro elevata capacità di reazione e rapido recupero segnale che la Lombardia, sebbene abbia subito l’impatto della pandemia, ha tutte le carte in regola e le potenzialità per potersi rialzare e cogliere nuove prospettive di mercato. In questo contesto continuiamo nel nostro intervento di supporto per una pronta ripartenza, lo testimonia il nostro sostegno al territorio nei primi 9 mesi di quest’anno che ha visto l’erogazione di circa 7 miliardi di euro a famiglie e imprese – sottolinea Tito Nocentini - Gli imprenditori lombardi sono consapevoli e pronti a cogliere le opportunità che una crisi come questa può portare e sono attenti ai temi quali il digitale, l’internazionalizzazione, l’innovazione e l’economia circolare, per la quale abbiamo messo a disposizione 50 miliardi di finanziamenti specifici. Proprio sul fronte della sostenibilità e bonus fiscali, abbiamo già raccolto, in Lombardia, prenotazione di cessioni di credito di imposta e finanziamento ponte per un valore di oltre 500 milioni di euro, una grande opportunità per rinnovare il nostro patrimonio immobiliare e far ripartire il settore edile. Fondamentale per noi preservare, inoltre, la catena di valore delle filiere facilitando l’accesso al credito anche delle realtà minori attraverso il Programma Sviluppo Filiere che in Lombardia coinvolge già 4.200 imprese fornitrici per un giro d’affari complessivo di oltre 22 miliardi di euro”.
