Quattro clienti sorpresi troppo vicini al bar durante la festa patronale di Asola
ASOLA. Erano in quattro (non otto come risultava in un primo momento) con il bicchiere in mano nelle vicinanze del bar. Incuranti delle norme per la pandemia, delle restrizioni, per la zone arancioni. A sorprenderli, mercoledì vicino al bar Commercio di Asola, dove si festeggiava il patrono, sono stati i carabinieri.
E per l'attività sono scattati i sigilli: cinque giorni di chiusura. Il bar ha contravvenuto alle norme anti-contagio nonostante la posizione centrale (vicino la piazza del Comune) e la giornata di festa, che ha attirato molte persone nella vicina cattedrale.
La circostanza non è sfuggita al comandante dei carabinieri di Asola, Niccolò Genchi, impegnato in municipio con il sindaco Giordano Busi e altri amministratori nella cerimonia di consegna delle medaglie d’onore ai familiari degli asolani deportati nei campi di concentramento. Così è subito scattato il blitz, che ha portato alla sospensione dell’attività e a una multa.
