Stretta sui bar e sui campionati dilettanti: la nuova ordinanza della Lombardia in vigore fino al 6 novembre
PAVIA. La Lombardia, ancora duramente colpita dal Covid (ieri 2.419 nuovi positivi e un rapporto tra diagnosi e tamponi pari al 7,9%), si prepara ad una nuova stretta a causa dell'aumento dei contagi, con un'ordinanza della Regione che entrerà in vigore a partire da stasera. Nel mirino bar, pub e ristoranti e campionati sportivi dilettantistici: il primo punto dell'ordinanza 630 firmata dal presidente Attilio Fontana è infatti dedicato alla "movida".
«No a misure drammatiche»
«Le nuove misure non saranno drammatiche», ha spiegato il governatore lombardo, Attilio Fontana, al termine del vertice con i sindaci dei capoluoghi lombardi di provincia, tra i quali quello di Pavia Fabrizio Fracassi, con il prefetto di Milano, Renato Saccone, e con i capigruppo dei partiti in Consiglio regionale, vertice in cui si sono confrontati sulle proposte da portare al Comitato tecnico scientifico. «I lombardi – ha proseguito Fontana – possono essere meno preoccupati ma devono essere attenti alle misure altrimenti c'è il rischio che l'epidemia degeneri. Io sono meno preoccupato che a marzo».
Il contesto
I casi medi giornalieri diagnosticati di Coronavirus sono stati 708 per la settimana 5-11 ottobre 2020 (266 la settimana precedente) ed è di 1.621 per il periodo 12-16 ottobre. Il numero complessivo degli attualmente positivi è 19.919, di cui 834 in regime di ricovero non in terapia intensiva (l’8 ottobre 2020 erano 361) e 71 in terapia intensiva (l’8 ottobre scorso, 41). Per il periodo 12-16 ottobre 2020 l’incidenza media giornaliera a livello regionale è di 16 casi ogni 100.000 abitanti per la Regione Lombardia.
I provvedimenti dell'ordinanza sono omogenei su tutta la Lombardia, niente restrizioni in più a Milano o nei territori più colpiti perché, come ha sottolineato Fontana, «il virus purtroppo è diffuso in tutta la regione». Il primo degli obiettivi è quello di ridurre la movida serale, la maggior parte degli interventi sono nuovamente volti a limitare i comportamenti individuali e spostare la responsabilità sugli individui singoli.
Misure anti-movida
- Le attività di somministrazione di alimenti e bevande, sia su area pubblica che privata (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie, chioschi) sono consentite fino a mezzanotte ma dalle 18 in poi il consumo è consentito esclusivamente ai tavoli
- è vietata la vendita da asporto di qualsiasi bevanda alcolica dopo le ore 18.
- è consentita la ristorazione con consegna a domicilio
- chiusi i distributori h24 di alimenti confezionati e bevande dalle 18 alle 6 (solo se con accesso dalla strada)
- vietata dalle 18 alle 6 la consumazione di alimenti e bevande su aree pubbliche
- è sempre vietato il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nelle aree pubbliche compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico
- Ulteriori misure restrittive possono essere adottate dai sindaci.
Sport
- Sono sospese tutte le gare, le competizioni e le altre attività, anche di allenamento, degli sport di contatto, svolti a livello regionale o locale ‒ sia agonistico che di base ‒ dalle associazioni e società dilettantistiche
Gioco d'azzardo
- Sono sospese le attività delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo. È inoltre vietato l’uso delle “slot machine” negli esercizi pubblici, commerciali e di rivendita di monopoli
Scuola
- Le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali di secondo grado devono organizzare le attività in modalità alternata tra distanza e presenza, sono escluse le attività di laboratorio.
- Per le Università la didattica a distanza non è un obbligo ma una raccomandazione
Vietato l'accesso ai familiari nelle case di riposo
- L’accesso alle strutture delle unità di offerta residenziali della Rete territoriale da parte di familiari/caregiver e conoscenti è vietata, salvo autorizzazione del responsabile medico ovvero del Referente COVID-19 della struttura stessa (esempio: situazioni di fine vita) e, comunque sempre dopo rilevazione della temperatura corporea all’entrata e l’adozione di tutte le misure necessarie ad impedire il contagio.
Attività economiche
- Per quanto riguarda ristorazione, stabilimenti balneari e spiagge, attività ricettive e locazioni brevi, campeggi e villaggi turistici, rifugi, ostelli, acconciatori, estetisti, tatuatori e piercers, centri massaggi e centri abbronzatura, negozi, agenzie di viaggi, mercati, fiere, sagre, uffici aperti al pubblico, piscine e palestre, manutenzione del verde, musei, archivi e biblioteche e altri luoghi della cultura, attività fisica all’aperto, noleggio veicoli e altre attrezzature, informatori scientifici del farmaco e vendita porta a porta, aree giochi per bambini, circoli culturali e ricreativi, formazione professionale, spettacoli, parchi tematici, faunistici e di divertimento, professioni della montagna, guide turistiche, impianti a fune e di risalita ad uso turistico, sportivo e ricreativo, strutture termali e centri benessere, sale slot, Bingo e Scommesse, congressi e manifestazioni fieristiche, discoteche e sale da ballo, tutte le attività devono essere svolte nel rispetto delle misure stabilite e tutti i lavoratorisono obbligati all’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie
Per gli aspetti non diversamente disciplinati dall’Ordinanza regionale resta valido quanto previsto dalle misure disposte dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri valido fino al 13 novembre compreso.
Fontana ha poi detto che «chiederemo al governo di prevedere in maniera decisa e significativa risorse compensative per quelle attività economiche che inevitabilmente subiranno ripercussioni dagli esiti di questa decisione, condivisa da tutti i partecipanti al tavolo». L'ordinanza contiene poi lo stop di tutte le competizioni sportive dilettantistiche (nonchè degli allenamenti) di carattere regionale che prevedono il contatto fisico, comprese quelle dei settori giovanili, oltre che la chiusura delle sale gioco, sale scommesse e bingo.
Più smartworking
La Lombardia chiederà al governo anche un aumento della quota di smartworking. Inoltre l’ordinanza prevede che «le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado organizzano le attività didattiche con modalità a distanza alternate ad attività in presenza, ad eccezione delle attività di laboratorio». Alle università è raccomandato di promuovere il più possibile la didattica a distanza».
La reazione del sindaco di Pavia
È un momento difficile. Dal punto di vista economico, innanzitutto, ma anche dal punto di vista psicologico. Credo di...
Pubblicato da Fabrizio Fracassi Sindaco di Pavia su Sabato 17 ottobre 2020
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