Castelfranco. Ordinanza sul decoro: subito sgomberate cinque famiglie nomadi
CASTELFRANCO Appena entrata in vigore la nuova ordinanza per contrastare gli insediamenti abusivi nel territorio di Castelfranco e San Cesario ha già dato i primi risultati.
Giovedì mattina gli agenti della Polizia locale sono intervenuti nell’area antistante la Casa di Lavoro e hanno proceduto allo sgombero di cinque tra roulotte e camper accampati abusivamente dalla tarda serata di mercoledì. Gli agenti hanno provveduto all’identificazione di tutti i presenti, notificando l’ordinanza di allontanamento immediato dal territorio comunale.
Il piano è chiaro: tutti i mezzi trovati a sostare in aree non autorizzate verranno bloccati dagli agenti della Polizia locale, anche attraverso l’utilizzo di apposite ganasce, sequestrati e sanzionati.
«Tutti sono benvenuti nella nostra città, da sempre territorio inclusivo, ma essere inclusivi presuppone una regola: tutti devono rispettare le norme che guidano una comunità - commenta il sindaco Gargano - Sul nostro territorio sono presenti accampamenti in aree in cui non è consentito il campeggio. Regolarmente la Polizia locale e i carabinieri sono intervenuti per allontanare questi mezzi. Nell’ultimo periodo la situazione è notevolmente peggiorata; di qui la scelta di un’ ordinanza specifica sulla questione».
Il piano operativo è condiviso anche dal sindaco di San Cesario Francesco Zuffi che ha deciso di dare un ulteriore giro di vite nel contrasto agli accampamenti abusivi.
«Questi provvedimenti sono stati indotti da situazioni di degrado e sporcizia che a San Cesario si sono presentate nella zona industriale, episodi che non sono tollerabili. Non vogliamo che i nostri territori siano danneggiati da comportamenti che danneggiano il decoro pubblico. Abbiamo deciso così di agire in maniera tempestiva e incisiva con un’ordinanza, rafforzata dal lavoro congiunto con Castelfranco e il comando dei carabinieri, per mettere in campo delle azioni volte a far capire che i nostri territori non sono disponibili ad accogliere persone che non rispettano le più basilari regole per la salvaguardia del decoro». —
