Torna la
Serie A.
Finalmente, dopo la sosta per le nazionali, si riprende il campionato da dove lo si era lasciato due settimane fa circa. Con un sabato particolarmente ricco e una domenica interessante sotto tanti aspetti, è lecito attendersi - tra conferme e sorprese - una buona dose di spettacolo. Quest'ultimo, spesso e volentieri, viene regalato da
Atalanta e
Napoli, che alle ore 15 daranno lo start alla quarta giornata di campionato. La sfida del San Paolo - in diretta su
Sky Sport Serie A - vedrà affrontarsi due compagini che vogliono proseguire l'ottimo inizio di stagione fin qui conseguito, animando ancor di più l'interessante sfida tecnico tra
Gattuso e
Gasperini. Designatori l'uno di un calcio votato alla difesa e alla ripartenza, l'altro al palleggio e alle verticalizzazioni veloci, contribuiranno ad alzare ulteriormente il peso specifico dei punti in palio quest'oggi.
A poche ore dalla sfida non mancano di certo le canoniche novità di formazione che potrebbero rendere sempre più obbligatoria la visione di questo importante appuntamento. I partenopei - che non hanno la meglio sui nerazzurri da ben tre gare in Serie A - si presentano a questa gara con qualche defezione di troppo: gli stop di
Zielinski ed
Elmas causa Covid e l'infortunio di
Insigne non giovano di certo a mister Gattuso, che tuttavia dovrebbe continuare ad affidarsi al 4-2-3-1 con il quale ha finora ottenuto risultati oltremodo soddisfacenti. Davanti ad
Opsina dovrebbe toccare ancora alla coppia centrale formata da
Koulibaly e
Manolas - quest'ultimo in vantaggio su
Maksimovic - con
Di Lorenzo e
Mario Rui a completare il quartetto arretrato. In mediana
Fabian Ruiz dovrebbe essere affiancato dal neo acquisto
Bakaioko, mentre davanti cercano conferma
Lozano e
Politano con
Mertens alle spalle di
Osimhen. Il Napoli, dunque, cerca di non snaturarsi a fronte delle molteplici assenze specialmente nel reparto mediano, con un atteggiamento che inizialmente dovrebbe essere più proteso ad attendere l'avversario, per poi recuperare il pallone e allestire la manovra offensiva per vie centrali o sulle fasce.
Tale atteggiamento di certo non sarà ben accolto dall'Atalanta, che di consueto perde poche volte il possesso e aggredisce in svariate occasioni. 13 reti siglate in soli tre incontri sono certamente indice dell'incredibile potenza offensiva degli uomini di Gasperini, che tuttavia qualcosa difensivamente tendono sempre a concederla. Non sarà una compagine perfetta nella fase di non possesso, ma la potenza di fuoco in attacco mette in cassaforte il risultato prima ancora che questo possa essere ribaltato o messo in discussione dagli avversari. La novità più importante - che sta prendendo sempre più piede nelle ultime ore - sarebbe il ritorno in campo dal primo minuto di
Josip Ilicic: un 'assenza iniziata dal periodo post lockdown della scorsa stagione e conclusasi poche settimane fa, quando lo sloveno ha fatto ritorno a Zingonia ricominciando ad allenarsi e a dare spettacolo sul campo. Nonostante non abbia i novanta minuti nelle gambe potrebbe essere comunque schierato da Gasperini dall'inizio, in tandem sulla trequarti con uno tra
Malinovskyi e
Gomez e alle spalle di
Zapata. Le garanzie sempre più confortanti date da Ilicic negli ultimi allenamenti potrebbero quindi aver convinto il tecnico dei bergamaschi che, dopo qualche mese, potrebbe finalmente ritrovare il suo jolly offensivo che tanto bene aveva fatto prima dell'inizio della pandemia.