Il Pordenone riparte da Lignano con la Spal, Tesser: «Abbiamo le armi per colpirli»
LIGNANO. Dirige l’arbitro, Sacchi di Macerata, della storica notte di San Siro con l’Inter in coppa Italia. E forse non è un caso. Perché pure sabato 17 il Pordenone brinda a qualcosa di “storico”, debuttando - alle 14 - nel nuovo stadio di Lignano.
Un Teghil ammodernato in tempo di record proprio per ospitare le partite dei neroverdi, che hanno scelto l’hotel President come quartier generale, nella loro seconda stagione in serie B. Dopo Udine e Trieste e nell’attesa di un impianto a Pordenone, ecco dunque che al cospetto della nobile Spal di Pasquale Marino, il club naoniano alzerà il sipario sulla sua nuova “casa”.
«Uno stadio davvero accogliente – commenta il tecnico neroverde, Attilio Tesser – con un terreno di gioco perfetto, essendo stato appena rizzollato. Speriamo di regalare subito una soddisfazione ai nostri tifosi».
Quasi esaurito
Non sono stati venduti tutti i 700 biglietti a disposizione per il match odierno, ma in ogni caso ci si avvicinerà alla soglia massima concessa dalle norme anti-Covid, così da offrire perlomeno uno spaccato di normalità dopo mesi di stadi (in B) desolatamente vuoti. «Lo trovo giusto – fa sapere Tesser –, perché penso che all’aperto, con la mascherina e mantenendo il distanziamento si possa assistere a una partita senza dover temere nulla. Anzi, in un momento così difficile, le due ore trascorse allo stadio possono essere un toccasana».
Occhio alla Spal
I tifosi neroverdi chiedono a Diaw e compagni soprattutto la prima vittoria in campionato dopo i pareggi ottenuti prima della sosta con Lecce e Vicenza. «A dire il vero – precisa l’allenatore dei ramarri – in una delle due occasioni (a Vicenza, ndr) avremmo meritato di vincere. Ma li giudico comunque due punti preziosi, al cospetto di avversarie importanti.
Come la Spal, squadra che ha mantenuto l’ossatura della scorsa stagione in serie A. Solo per questo è una delle favorite d’obbligo alla vittoria finale. Ma ciò non toglie che giocando con umiltà, e fiducia nei nostri mezzi, possiamo metterli in difficoltà».
Le ultime
Qualche problemino c’è l’ha pure Tesser nel scegliere l’undici di partenza. Gli infortuni occorsi a Mallamo e Gavazzi l’hanno privato di entrambe le alternative titolari sulla trequarti. Oggi, pertanto, nel ruolo di supporto alle due punte dovrebbe essere adattato Zammarini. Con Scavone, non al meglio, pronto alla staffetta.
Altri due ballottaggi nelle retrovie: in porta Perisan dovrebbe essere preferito a Bindi, mentre sulla destra Vogliacco, pur reduce dalle fatiche con l’U21 («Che orgoglio vedere lui e gli ex Frabotta e Pobega in azzurro», ha commentato Tesser), è in vantaggio su Berra. Ma occhio alle sorprese. —
