Dall'ex zona rossa a Marina di Carrara, il racconto di una coppia di Codogno: «Al Sud non ci vogliono? E noi non ci andiamo...»
MARINA DI CARRARA. Arrivano, ma sono solo qualche manciata e si stendono sulla sabbia della spiaggia libera, disciplinati e distanziati senza nessun problema di assembramenti, anche perché e almeno per ora, sono molto pochi. Stiamo parlando dei primi turisti arrivati dal nord dopo l’apertura dei confini regionali. Così grazie ad alcuni di loro con cui scambiamo due chiacchiere, apprendiamo una bella notizia fresca: da giovedì scorso a Codogno il Pronto Soccorso ha riaperto.
A raccontarcelo è proprio una famiglia del paese lombardo: Antonietta e Claudio hanno la casa di appoggio al mare qua a Marina e, arrivati per il week end insieme ai due figli poco più che ragazzini, ci raccontano cosa ha significato vivere in zona rossa e già che ci sono si tolgono qualche sassolino dalla scarpa: “I primi 15 giorni è andata meglio: eravamo zona rossa ma potevamo comunque muoverci all’interno dell’area delimitata e isolata, così potevamo andare in passeggiata in campagna, poi hanno stabilito la regola dei 200 metri e abbiamo vissuto peggio” dice Claudio.
“Nel paese non c’era in giro un’anima, vuoto, tutto chiuso -gli fa eco la moglie che poi dà sfogo a un bisogno di chiarezza su come siano andate le cose al di là della versione passata alle cronache - tutto è nato perché una dottoressa del Pronto Soccorso di Codogno ha individuato qualcosa che c’era già: c’erano già casi a Piacenza, c’erano già casi a Sant’Angelo, queste strane polmoniti erano già in giro dall’autunno, c’erano a Londra, c’erano in Germania, ma tutti zitti! Nessuno ha mai detto niente! E siccome la dottoressa al Pronto Soccorso di Codogno lo ha individuato, Codogno è passata per il paese centro dell’epidemia” protesta.
La coppia ci spiega che comunque la paura dalle loro parti, in molti, sembra non essere ancora svanita: per tanti è superata e sono desiderosi di muoversi e viaggiare, ma per molti altri ancora no. E Antonietta esclama sicura:”Io al Sud quest’anno non vado! Hanno detto che non ci vogliono? E allora non vado! Poi spiegheranno come faranno senza turismo!”.
Un po’ più distante c’è una giovane coppia: lui, Luca, è di Carrara e lavora a Milano dove fa il consulente informatico e dove vive insieme alla sua ragazza, Aurora, milanese doc. La coppia ci racconta una Milano diversa da quella di prima così iper affollata, dove la ressa era la regola:”Noi non abbiamo più preso metropolitana e mezzi pubblici: Milano durante il lockdown si è svuotata, tutti i fuori sede erano tornati a casa e ora si è trovata anche lei svuotata di turisti” ci dicono i ragazzi confermandoci come ci sia ancora molta paura a spostarsi.
Vengono da una zona tra Bergamo e Milano Franco e Daniele, qua a Carrara in camper con le famiglie e i bimbi:”Io sono un artigiano e ho perso 15.000 euro”. Anche loro sono poco propensi a raggiungere il sud quest’anno: ”Io andrò in Toscana, a Saturnia in vacanza” dice Daniele. Intanto Silvia e Max, una coppia di Piacenza, passeranno sicuramente 2 settimane qua a Marina a luglio e sono venuti proprio per cercare una casa in affitto:”Veniamo spesso qua a Carrara”.
