Non riprenderà il campionato Primavera 2019-20 - la Roma ha ricominciato a far allenare i suoi ragazzi, ma solo per garantire un serbatoio di ricambi a Paulo Fonseca, in caso di infortuni a catena - e quello 2020-21 potrebbe essere molto diverso. Allo studio c'era una riforma della categoria, l'emergenza Coronavirus ha rallentato tutto, ma ora potrebbe finire per fare l'effetto opposto: si parlava di cambiare il limite d'età, cosa che garantirebbe una seconda opportunità ai ragazzi che non potranno sfruttare le finali del campionato - ci sono più osservatori che tifosi - per trovare una sistemazione per l'anno successivo. Il problema riguarda soprattutto i classe 2000, anno che peraltro in Italia non è stato particolarmente ricco di talento, visto che tra Kean e Tonali e gli altri c'è una bella differenza. La Roma non fa eccezione: quest'anno sono andati in panchina con Fonseca cinque 2001 (Cardinali, Riccardi, Darboe, Chierico ed Estrella Galeazzi), un 2002 (Calafiori) e neanche un 2000. Ce n'erano 7 nella rosa della Primavera, anche se il belga Masangu - arrivato nel 2017 dal Malines con un curriculum giovanile che lasciava presagire ben altri riscontri - era reduce da un prestito poco fortunato al Sassuolo e non è stato mai convocato: il suo contratto scadrà in estate, il suo futuro non è un problema della Roma. Al contrario di quello degli altri sei - Bianda, D'Orazio, Sdaigui, Trasciani, Zamarion e Nigro - che non sono pronti per salire in prima squadra, e avrebbero dovuto trovare una sistemazione tra Serie C ed estero.