Ripartire dai giovani italiani.
Sono passati ormai quasi tre mesi dallo scoppio della pandemia del
Coronavirus, che ha costretto la maggior parte dei Governi in giro per il mondo ad interrompere moltissime attività lavorative e tutte le manifestazioni sportive, comprese dunque anche le gare di calcio.
Adesso i top campionati europei stanno per ripartire sul modello della
Bundesliga, iniziata alcune settimane fa, con l'intento di portare a termine la stagione attuale prima del mese di agosto, in previsione delle elevate temperature previste e per garantire alle squadre la possibilità di giocare anche la
Champions League e l'
Europa League.
Anche il calcio italiano ripartirà il
12 e il
13 giugno con le semifinali di
Coppa Italia che vedranno impegnate la
Juventus contro il
Milan e il
Napoli contro l'
Inter: dopo la finale prevista per giorno
17, inizierà nuovamente anche il campionato di
Serie A.
Durante il seminario online organizzato dall’AssoAllenatori della regione Calabria, il ct dell'
Italia, Roberto
Mancini, ha espresso la sua opinione in merito alla ripresa del campionato, analizzando anche la novità delle
cinque sostituzioni: "
Ho vissuto male il lockdown, spero che non si ripeta più una situazione del genere. La ripresa sarà problematica per tutti, soprattutto per gli allenatori che dovranno gestire partire ogni tre giorni. In tal senso, le cinque sostituzioni potranno essere di grande aiuto".
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Infine un commento sulla crescita dei giovani talenti, argomento sempre molto caro all'ex tecnico dell'
Inter, che fin dal primo giorno in qualità di ct dell'Italia ha iniziato una battaglia per valorizzare i giocatori italiani: "
In Italia, rispetto ai campionati esteri, si lavora molto meglio sui ragazzi. Abbiamo molti giovani interessanti, con grandi margini di miglioramento spesso si preferiscono gli interessi della squadra, ma chi ha stoffa è destinato ad esplodere".