Ostiglia, l’opposizione attacca sulla nuova ciclabile: «Così non è sicura»
OSTIGLIA. La nuova pista ciclabile in fregio alla via Abetone Brennero, la strada statale che porta verso Verona, non convince l’opposizione consiliare. Il gruppo “Uniti per Ostiglia” (Fabrizio Borghi, Elisa Guaiumi, Graziano Massaretti e Camilla Soncini) ha individuato delle criticità che sottopone all’amministrazione comunale «prima che sia troppo tardi» come spiega il capogruppo Borghi.
«Il problema è che da quanto si è visto, non sono stati posati né archetti, né altri dispositivi per far rallentare gli utenti della ciclabile in prossimità delle interferenze con i passi carrai. Ci auguriamo che siano previsti, perché obiettivamente così com’è adesso si rischia seriamente di mettere in pericolo l’incolumità di chi transita».
Ma non è l’unica pecca riscontrata dal gruppo d'opposizione. «Abbiamo notato che fra la ciclabile e la stessa statale sono stati ricavati degli stalli di sosta per le auto - prosegue Borghi -. L’aumento dei posti disponibili per il parcheggio dei veicoli va bene. Ma il punto dove sono stati posizionati ci lascia perplessi. In particolare ve ne sono alcuni che occludono la visuale per chi esce dalle strade laterali e si deve immettere sull’Abetone Brennero, che resta pur sempre una strada nazionale con traffico in alcune ore abbastanza sostenuto».
Insomma, secondo il gruppo di opposizione la nuova ciclabile in fregio alla via Abetone Brennero presenta più di una criticità. E l’amministrazione comunale deve tenerne conto.
