A fuoco un’altra azienda, mezzo milione di danni
GONZAGA (Palidano). Ennesimo devastante incendio in un’azienda agricola per autocombustione. In fumo 7mila balloni rettangolari del peso di 4,8 quintali ciascuno per complessivi 33.600 quintali di fieno. I danni sono ingenti, sebbene coperti da assicurazione. Il valore del fieno incenerito è di 420mila euro, ma resta da verificare anche il danno alla struttura in cemento armato sottoposta per diverse ore al forte calore sprigionato dalle fiamme. Saranno i vigili del fuoco a stabilire se la barchessa dovrà essere dichiarata inagibile o meno.
Il fatto si verificato poco dopo le 7.30 di stamattina, 7 giugno, nell’azienda agricola “Fienilnuovo” di Giancarlo Lanfredi, a Palidano di Gonzaga. Appena è stato visto il filo di fumo provenire dalla barchessa è scattato l’allarme inviato ai vigili del fuoco di Suzzara. Per la squadra guidata dal capodistaccamento Angelo Bufalo è stata una domenica di fuoco.
La colonna di fumo che si alzava dalla barchessa dell’azienda agricola era visibile a chilometri di distanza. Ieri, lungo via Carlo Guerrieri, è stato un viavai di mezzi dei vigili del fuoco e botti trainate da trattori di altri agricoltori che sono andati ad aiutare i vigili del fuoco nelle operazioni di spegnimento.
Nei pressi della “Fienilnuovo” c’è un canale di irrigazione dal quale i trattori con le botti hanno potuto approvvigionarsi di acqua. I botoloni rettangolari, ammassati nella barchessa, hanno continuato a bruciare fino a quando, nel pomeriggio, si è potuti partire con le operazioni di smassamento.
Nel frattempo, in via Carlo Guerrieri, si sono formati crocchi di persone che hanno voluto vedere da vicino il pauroso incendio.
Mai come quest’anno in tutto il Mantovano ma anche nella vicina provincia reggiana si sono verificati così tanti incendi. A parte quelli di Brusatasso e di Palidano, causati da un piromane poi individuato e fermato, che hanno fatto ricordare i roghi di San Benedetto degli anni ’90 ad opera di “Diabolik”, tutti gli altri sono avvenuti per autocombustione. «Quest’anno gli agricoltori, a Pasqua, hanno avuto molta fretta di tagliare l’erba e hanno accatastato i botoloni nei loro fienili – spiega un esperto agronomo –. Il problema è che se questa erba è più ricca di zuccheri anziché di lignina, se non è stata ben seccata e lasciata all’aperto, anche se si presenta bella verde, dopo circa 20 giorni potrebbe fermentare e quindi prendere fuoco per autocombustione. La lignina è un composto che preserva il fieno dalla fermentazione naturale».
L’azienda agricola di Giancarlo Lanfredi è una tra le più moderne ed innovative. All’interno c’è un allevamento di 1. 200 vacche e figura tra le prime in Italia con una produzione di 100mila quintali di latte da Parmigiano Reggiano.
