Emilia Romagna Bonaccini dice no al plexiglass a scuola Bus e treni gratuiti dai 6 ai 26 anni
l’annuncio
Dai trasporti gratuiti per gli studenti alla riapertura delle scuole «senza plexiglass» tra i banchi, soluzione che qualche istituto sta cercando di adottare, fino al timore che le possibili elezioni di settembre facciano slittare l’inizio delle lezioni a ottobre. Per Stefano Bonaccini ieri sono stati i giovani e la scuola il tema su cui insistere. Lo ha fatto in provincia di Bologna, a San Lazzaro di Savena, incontrando al Parco della Resistenza gli studenti nell’ultimo giorno di scuola.
I trasporti gratuiti faranno parte del programma di mandato fino al 2025 che presenterà in consiglio regionale nei prossimi giorni. Già da settembre un buon numero di studenti emiliano-romagnoli (da definire ancora con precisione la fascia d'età prescelta) viaggerà gratis sui mezzi pubblici, bus e treni. Una promessa elettorale che Bonaccini conferma in toto e che anzi intende allargare anche gli studenti delle università. Alla gratuità dei mezzi di trasporto «ci arriveremo prima dei cinque anni - ha detto - mi auguro già nel giro di due anni di poterlo fare. E dopo, perché no, magari anche gli universitari». Il piano originario era rendere gratuito il trasporto a bambini e ragazzi dai sei ai 19 anni, ma «se avremo le risorse non escludo che lo estenderemo fino ai 25-26 anni, cioè la fascia universitaria, entro la fine del mandato. Nonostante la botta economica, con risorse che abbiamo dovuto investire in emergenze che nessuno prevedeva, già da settembre avremo una prima tranche, robusta in termine di fascia di età, per garantire subito un primo provvedimento». Confermata per i prossimi anni anche un’altra misura, avviata già lo scorso anno: la gratuità degli asili nido, ma anche l’aumento dei posti grazie ai fondi europei «per soddisfare la domanda al 100%», altro cavallo di battaglia della campagna elettorale per le Regionali del 26 gennaio.
Bonaccini ne ha parlato a salutando gli studenti di San Lazzaro di Savena riuniti al Parco della Resistenza per la fine dell’anno scolastico. «Questo Comune - ha ricordato il governatore - è arrivato primo in Italia in una cosa molto bella come la gratuità dei nidi. Un provvedimento che noi estenderemo nei prossimi anni a tutta l’Emilia- Romagna nonostante la botta presa». Il governatore ha poi rilanciato l’appello al governo per la riapertura delle scuole: «Chiediamo che avvenga a settembre, non oltre». Una apertura di anno scolastica «il più possibile in presenza, non attraverso schermi di computer». E se possibile anche senza schermi in plexiglass: «Se fosse possibile evitarlo, sarebbe meglio - ha detto ancora il presidente - anche per i costi e l’organizzazione che andrebbe garantita». Il primo passo, su cui Bonaccini sta premendo anche come presidente della Conferenza delle Regioni, è il varo delle linee guida da mettere in campo «entro giugno assolutamente, se possibile prima della fine del mese. Le famiglie hanno già sopportato la chiusura delle scuole per tanti mesi, credo non sarebbe giusto far pagare loro un ulteriore ritardo». Di mezzo ci sono anche le elezioni, regionali e comunali. Un ostacolo non da poco. Il governatore si dice «preoccupato dal tema elezioni», che potrebbero far slittare a ottobre l’inizio delle lezioni. Non è l’unico nodo: a breve si dovrà parlare anche dei docenti necessari per la ripresa della scuola. E se si stabilirà di formare gruppi di classe meno numerosi, «servirebbero più docenti». —
