New York: test anti-covid ai manifestanti per la morte di George Floyd
A New York sono stati offerti tamponi anti-covid e test sierologici a tutti i manifestanti che hanno preso parte alle proteste per la morte di George Floyd. Lo riporta la CNBC e si legge nel Washington Post.
La morte di George Floyd, avvenuta per mano di un poliziotto bianco il 25 maggio, ha innescato manifestazioni anti razzismo in tutto il mondo, solo nella Grande Mela 20 mila persone sono scese per le strade negli ultimi giorni.
«Abbiamo 30 mila persone che protestano in tutto lo stato…Molte indossano la mascherina, ringraziando Dio, ma non c’è distanza di sicurezza. Basta guardare gli incontri ravvicinati con la polizia. La polizia sta loro di fronte e loro stanno di fronte alla polizia», ha dichiarato Cuomo in una conferenza stampa, come riferisce la CNBC. «Se siete stati a una di queste proteste, andate a fare un test, per favore. I manifestanti hanno un dovere civico. Siate responsabili. Fate il test», ha incitato Cuomo.
Ha anche aggiunto che tutti devono indossare mascherine durante le proteste e informare le persone con cui vengono in contatto che sono stati esposti al coronavirus. «Se siete stati a una di queste manifestazioni, per abbondanza di precauzione, assumerei che siete infetti e chi vi circonda deve essere informato», ha detto.
Cuomo aveva già da tempo sollevato l’allarme a New York che le proteste di massa avrebbero potuto minacciare i piani di riapertura provocando un dilagare dei contagi.
Secondo il governatore i sintomi ritardati dell’infezione potrebbero manifestarsi entro i quattro o cinque giorni. Nei casi più seri, i pazienti infetti potrebbero essere ricoverati nei successivi 8-12 giorni. Per Cuomo essere vigili in questo momento in cui i casi di contagio a New York stanno diminuendo è fondamentale per poter andare avanti con il processo di riapertura.
«Stiamo facendo grandi progressi, ma così come questi numeri scendono altrettanto velocemente possono risalire. A New York City abbiamo avuto il numero più alto di proteste e dobbiamo essere smart. I manifestanti possono essere la causa di un nuovo picco e noi dobbiamo stare attenti».
Intanto in Usa alcune zone sono già in Fase 2, Capital Region, Central New York, Finger Lakes, Mohawk Valley, North Country, Southern Tier e Western New York.
La Phase 2 in Usa permetterà a molti lavoratori di ritornare nei loro uffici, ai servizi svolti nelle real estate di ricominciare, si potrà ritornare fisicamente nei negozi e riprendere l’attività di alcuni saloni di barbieri e parrucchieri.
