Sia la Segre a pretendere dall’Anpi rispetto per la memoria degli italiani assassinati nelle Foibe
Al Senato della Repubblica si riscrive la storia delle foibe, e una legge dello Stato è gettata nel cestino.
Non ci sono scusanti, è una vergogna che si sia permesso, in una sede di quella rilevanza istituzionale, di offendere la memoria dei morti e il dolore dei vivi, con quel convegno della solita associazione partigiani a pochi giorni dal 10 febbraio. In quella data si celebrerà per volontà del Parlamento la Giornata del Ricordo. Ma a breve distanza, si è consentito in un pezzo dello stesso Parlamento di negare il fondamento di quella legge.
Che cosa avrebbero detto se alla vigilia del 25 aprile…
Ci chiediamo che cosa succederebbe se a poche ore dal 25 aprile si presentasse dal presidente Fico l’on. Giovanardi per farsi concedere una sala in cui discutere del triangolo rosso. Lo squarcio di luce nei delitti dei partigiani rossi contro quelli bianchi e contro i preti. Le pagine di Giampaolo Pansa. Quanto avrebbero strillato questi signori che non conoscono rispetto, pietà, memoria quando riguarda quello che non aggrada loro?
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