John Bon Jovi apre un ristorante dove gli studenti mangiano gratis
Non ci sono prezzi sul menu perché nei ristoranti di John Bon Jovi chi non può non paga. E così sarà anche al nuovo Soul Kitchen Restaurant della Rutgers University-Newark: è il terzo che l’icona rock apre con la JBJ Soul Foundation per offrire buon cibo a chi è in difficoltà economica, ma è il primo in un campus, rivolto in particolare agli studenti.
La scelta, così come gli altri due ristoranti aperti sempre in New Jersey (il primo nel 2011), nemmeno stavolta è casuale: alla Rutgers il 60% degli studenti vive nell’insicurezza alimentare e nella contea di Essex (dove si trova) due persone su 10 non hanno soldi per garantirsi un pasto decente.
COME FUNZIONA
La formula è la stessa: il nuovo Soul Restaurant è un non-profit community restaurant, molto diverso dal concetto di mensa. Anzitutto perché l’atmosfera non è asfittica, ma è quella del tipico ristorante familiare americano, e poi perché c’è un menu molto vario realizzato con ottime materie prime che comprende insalata o zuppa, entreé di carne, pesce o veg e un dessert. Solo chi può lascia 12 dollari per pagare e lasciare un pasto sospeso. Ad occuparsi di pagare gli altri pasti è la fondazione, che invita chi lo desidera a ricambiare mettendosi a disposizione come volontario. In più alla Rutgers University-Newark la JBJ Soul Foundation ha anche realizzato una dispensa dove i ragazzi possono fare la spesa a costo zero.
GLI STATI UNITI CHE HANNO FAME
Il progetto potrebbe fare da apripista a tanti altri in un Paese che nonostante sia la prima potenza mondiale, ha fame. Il 30% degli studenti degli Stati Uniti non ha soldi per mangiare cibo sano, ed è anche per questo se il junk food – e le conseguenze che ne derivano come diabete e obesità – è così diffuso. «Dignità e rispetto sono sempre sul nostro menù, a prescindere dallo status socioeconomico». ha spiegato Dorothea, la moglie di John Bon Jovi che da sempre con lui lavora a Soul Kitchen. «Gli studenti – ha proseguito – hanno già tanti problemi da affrontare, e quello di come procurarsi il prossimo pasto non dev’essere sulla lista». Nella gallery sopra alcune foto
