Fca, Bloomberg: “Agenzia delle Entrate chiede 1,5 miliardi di dollari al gruppo: ha sottostimato le attività di Chrysler”
Una contestazione fiscale che può costare a Fiat Chrysler 1,5 miliardi di dollari. A scriverlo è Bloomberg. Tutto nasce dall’acquisizione della parte americana del gruppo: nel 2014 le sue attività sono state sottostimate al momento della compravendita – che si è perfezionata nel corso di cinque anni – per 5,1 miliardi di euro, cioè 5,6 miliardi di dollari. Quello che deve pagare Fca al fisco italiano è la exit tax, visto che “Fiat Chrysler è ora registrata nei Paesi Bassi con una residenza fiscale nel Regno Unito“. Una mossa che “ha innescato l’imposta che l’Italia riscuote sulle plusvalenze realizzate quando le società trasferiscono attività al di fuori del paese”.
Ma Fca, tramite un portavoce del gruppo, fa sapere di contare su una revisione dell’importo di cui dà conto Bloomberg. “Non condividiamo affatto le considerazioni contenute in questa relazione preliminare e abbiamo fiducia nel fatto che otterremo una sostanziale riduzione dei relativi importi – spiega il portavoce a proposito della contestazione – . Va inoltre rilevato che qualsivoglia plusvalenza tassabile che fosse accertata sarebbe compensata da perdite pregresse, senza alcun significativo esborso di liquidità o conseguenza sui risultati”.
Secondo quanto scrive il sito finanziario, la notizia non ha avuto impatto sulla fusione con Psa, che era a conoscenza dell’audit citato dalla testata finanziaria anche perché il contenzioso era peraltro stato segnalato nella trimestrale al 31 ottobre. “L’autorità fiscale italiana ha valutato Chrysler circa 12,5 miliardi di euro, mentre la Fiat, su consiglio dei suoi consulenti, ha dichiarato che vale meno di 7,5 miliardi di euro – scrive Bloomberg -. Quando Fiat Chrysler ha debuttato alla Borsa di New York a metà ottobre 2014, la società aveva un valore di mercato di circa 8,3 miliardi di euro”.
Ma nonostante la fiducia del gruppo sulla revisione del contenzioso e le rassicurazione circa gli effetti sulla fusione, oggi il titolo Fca è tra i peggiori del listino e cede l’1,02%, insieme a Exor (-0,83%). Poco toccata invece Psa (-0,19% a Parigi).
L'articolo Fca, Bloomberg: “Agenzia delle Entrate chiede 1,5 miliardi di dollari al gruppo: ha sottostimato le attività di Chrysler” proviene da Il Fatto Quotidiano.
