L’attivista Christie Elan-Cane: «Il passaporto deve prevedere il genere neutro»
«È inaccettabile che qualcuno che non si definisce maschio né femmina sia costretto a dichiarare di appartenere a un genere inappropriato al fine di ottenere un passaporto». Christie Elan-Cane, 62enne inglese, nel giugno 2018 ha già perso una causa su questo tema contro l’Alta Corte del Regno Unito, ma adesso ha presentato ricorso alla Corte d’Appello contro la decisione dei giudici, sostenendo che l’attuale procedura per l’ottenimento del passaporto è «intrinsecamente discriminatoria».
L’attivista, che ha lottato per ottenere il riconoscimento legale e sociale di un’identità né maschile né femminile da più di 25 anni, vorrebbe che il Ministero degli Interni rilasciasse passaporti di genere neutro: è comparsa davanti alla Corte d’appello per ridiscutere il caso. Il suo avvocato Kate Gallafent, ha spiegato ai giudici: «Non esiste nulla che sia più profondamente personale dell’identità di genere di un individuo», e chi è costretto a seguire le attuali regole del Governo per il rilascio del passaporto «deve scegliere fra l’esperienza degradante di richiedere, portare con sé e utilizzare un passaporto che non riflette la sua identità di genere, oppure rinunciare a usarlo».
Ma Elan-Cane non è l’unica persona che chiede passaporti di genere neutro: anche l’attivista Jamie Windust ha avviato una petizione online, che ha raccolto oltre 20.000 firme. Più di 80 parlamentari, tra cui Jeremy Corbyn, hanno firmato una mozione che chiedeva all’ufficio passaporti di effettuare il cambiamento.
Attualmente, chiunque richieda un passaporto del Regno Unito deve indicare se appartiene al genere maschile o femminile, in una dichiarazione firmata. Christie Elan-Cane vorrebbe che i passaporti avessero una categoria «X», che potrebbe essere utilizzata da coloro che non si riconoscono in uno (o in uno solo) di questi due generi. Non ci sarebbero altre modifiche nell’aspetto o nella funzionalità del passaporto.
L’Organizzazione per l’aviazione civile internazionale prevede già tre categorie: M, F e X (questa terza opzione che indica che il sesso non è specificato), quindi le macchine per la lettura di passaporti sono già compatibili con passaporti di genere neutro. Dieci paesi offrono già ai cittadini documenti di viaggio neutri rispetto al genere: Australia, Canada, Danimarca, Germania, Malta, Nuova Zelanda, Pakistan, India, Irlanda e Nepal. Numerosi Stati degli Stati Uniti, tra cui California, New Jersey e Oregon, rilasciano anche patenti di guida e certificati di nascita «neutri» rispetto al genere.
