Parola a Emanuele
Calaiò.
Emanuele
Calaiò, attuale dirigente del settore giovanile della
Salernitana, parla delle sua esperienza passata con il
Napoli e del rapporto che lo lega al presidente del Napoli. L'arciere
Calaiò soffermandosi alla partita che si svolgerà domani sera alle ore 20:45 tra
Napoli e
Genoa, non può non ricordare quell'eurogol che realizzò con la maglia del grifone proprio al
San Paolo. L'attaccante palermitano pertanto ha virtualmente ripercorso i suoi trascorsi con la maglia del
Napoli svelando alcuni retroscena ai microfoni di
calcionapoli21.it: "Quel gol che segnai a Reina al San Paolo con la maglia rossoblù fu una bella sensazione anche se tra tutti i gol segnati alle mie ex squadre quelli che mi dispiaceva maggiormente realizzare erano proprio le reti inflitte al Napoli. Ricordo che nella fattispecie era il Napoli di Benitez che non fece una buonissima stagione, non rovinai la festa a qualcuno col mio pari su punizione".
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Nel corso dell'intervista, Calaiò dedica un passaggio significativo al suo rapporto con il patron del Napoli, Aurelio
De Laurentiis: "
Con lui avevo un ottimo rapporto, se fosse stato per lui non sarei mai dovuto andar via da Napoli. Mi vedeva come una bandiera. Quando stavo per andare al Siena dal Napoli lui mi chiamava spesso e provava a convincermi a non andare via, mi diceva che avrei potuto giocare di più. Però all'epoca c'era Reja che vedeva altri attaccanti e non me. Io volevo giocare, ero nel pieno della mia carriera e non volevo privarmi dell'opportunità di tornare ad essere protagonista. Quando tornai a Napoli, De Laurentiis fu felicissimo e continuò lo splendido rapporto".
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