«X Factor 13», parlano Marco e Lorenzo: «Le critiche di Sfera Ebbasta ci hanno fatto crescere»
Se c’è una cosa su cui l’«Eliminato 1» e l’«Eliminato 2» del terzo Live di X Factor concordano è che gli sarebbe piaciuto poter dare di più. A parlare sono Marco Saltari e Lorenzo Rinaldi, rispettivamente della squadra degli Over di Mara Maionchi e degli Under Uomini di Malika Ayane. Se la frenesia e la confusione non gli ha permesso di confrontarsi alla fine dei giochi con il proprio giudice, quello che colpisce dei due cantanti è senza dubbio la serenità di averci provato, la musica che rappresenta per loro più di una passione e che gli ha permesso di arrivare fino a lì, indipendentemente dalle critiche ammortizzate nel corso delle ultime puntate.
Entrambi sono stati, infatti, oggetto delle critiche di Sfera Ebbasta, che ha accusato Marco di essere difficilmente incasellabile in un unico genere, «ho pagato lo scotto di questo durante tutto il mio percorso all’interno di X Factor», sottolinea lui, e Lorenzo di essere eccessivamente «cupo» e «poco contemporaneo». «In realtà mi ritengo molto sorridente», scherza il giovane riccioluto sottolineando che era normale che il trapper si esprimesse in quel modo ai fini della gara. Il dubbio che non siano stati capiti fino in fondo – Marco, a un certo punto, sottolinea che di lui il pubblico a casa ha visto sì e no il «il 5%» – è qualcosa con cui si ritrovano a fare i conti a poche ore dall’eliminazione ma, indipendentemente da come sia andata, sanno che dovranno continuare con le loro vite.
Lorenzo, 19 anni, che si è avvicinato alla musica per «una serenata a un’amica della mia ex ragazza», tornerà nella sua Terni coltivando ancora il suo sogno. Mentre Marco, 34 anni, originario di Corridonia, riprenderà il suo lavoro di operatore ONG per richiedenti asilo: un compito che i ragazzi all’interno del Loft hanno accolto con una certa curiosità, ma che lui descrive come «un lavoro come un altro: mi alzo, vado al lavoro e poi torno a casa». Su chi vincerà questa tredicesima edizione, però, i pareri non concordano: Lorenzo fa il tifo per il suo compagno Davide Rossi, l’unico superstite della squadra degli Under Uomini di Malika – «anche se si sa che non vince per forza il più meritevole, ma quello che arriva di più al pubblico» -, e Marco punta tutto sui Sierra, il duo-rap del team di Samuel che è riuscito a conquistare il suo cuore perché «Massimo e Giacomo sono due persone squisitissime e bravissime». Che vinca il migliore.
