«X Factor 13»: il terzo Live, fra la doppia eliminazione e le frecciatine fra Sfera e Malika
«Stasera ci sarà un Eliminato 1 e un Eliminato 2». È così, riprendendo il remix più gettonato del momento, che Alessandro Cattelan fa gli onori di casa al terzo Live di X Factor, quello che designa due eliminazioni e svela i primi attriti fra i giudici. Protagonisti di una serie di frecciatine al veleno sono, infatti, Sfera Ebbasta e Malika Ayane, che si punzecchiano in occasione dell’esibizione dei due concorrenti rimasti in gara fra gli Under Uomini: Lorenzo Rinaldi e Davide Rossi. Di fronte all’assegnazione del primo, che propone la sua versione di Baby I Love You dei Ramones, il trapper si dice scettico: «Se fossimo negli anni Ottanta saresti stato perfetto». L’accusa al ragazzo è quella di non essere abbastanza contemporaneo e di svelare una certa «cupezza» che stonerebbe con la sua giovane età. Una nota che viene subito intercettata da Malika.
https://twitter.com/XFactor_Italia/status/1192555658127847432«Questo brano si sente tutte le settimane in radio, è in ottima salute», mette in chiaro la cantante prima che Sfera le chieda che radio ascolti, «Radio Zeta»? «A parte che Radio Zeta ha una programmazione molto interessante, vorrei dire a Sfera di essere più garbato alla volte». A quel punto il giudice non si tiene più: «Mi fai sempre passare per lo scemo, io la radio la ascolto». Ma la Ayane non molla: «Ma quali ascolti? Tutte quelle che trasmettono te, forse». Provocazione che il collega non si fa certo sfuggire: «A me non mi passano in radio perché dico cose sbagliate». Sorrisi, tregua, un saluto caloroso a Radio Zeta per correre ai ripari e poi ripartire all’attacco con il brano portato dall’altro componente della squadra di Malika: Davide Rossi, che propone Why’d You Only Call Me When You’re High? degli Arctic Monkeys. Una canzone che Sfera ammette di non conoscere, ma che Malika descrive come un successo internazionale perché «gli Arctic Monkeys fanno tour in tutto il mondo».
Un po’ di pepe ai Live, dopotutto, ci vuole. Specie quando Samuel e i colleghi non fanno che parlare di una certa «sensualità» delle esibizioni e di un’«orgia» celebrata dai Gruppi che potrebbe essere estesa ai membri delle altre squadre senza troppi problemi. Una sensazione che viene confermata con la doppia esibizione dei Booda, che Sfera definisce a ragion di logica «un’orgia di good vibes», ma che vede alla porta due talenti: Marco Saltari degli Over, eliminato al primo turno per aver proposto una «riproduzione di Bob Marley» e che, al momento dell’uscita, descrive la sua avventura a X Factor come «un’esperienza seria e formativa», e Lorenzo Rinaldi degli Under Uomini, che al prima turno Sfera aveva definito «poco splendente», incapace di lasciarsi andare al 100%. Il bilancio, al momento, è tutto al vantaggio di Samuel, l’unico dei giudici ad avere ancora la squadra, quella dei Gruppi, intatta. Ma non è il momento di abbassare la guardia: la finale è vicina e tutto è appeso a un filo sottilissimo.
