Cellulite edematosa e fibrosa: le differenze e come intervenire
Conosciuta da tutti come «cellulite», il suo vero nome tecnico è «pannicolopatia edemato fibro sclerotica», una non-malattia che colpisce tra l’80 e il 90% delle donne e che se non trattata per tempo si può trasformare in una patologia.
La rete dà molti spunti su come affrontare il problema. Il movimento #Body Positive insegna a celebrare il corpo nella sua unicità e imperfezione, perché sentirsi belle vale molto più di esserlo. Ma anche l’autoironia e la leggerezza potrebbero salvarvi. Ne parla Martina Semenzato nel libro «I love cellulite» edito da Guida Editori e Peruzzo Editoriale, perché se c’è una novità rispetto a tutto quello che sappiamo sull’argomento è proprio l’approccio mentale. «Leggerezza non di culo, non di cosce, ma di animo e spirito», scrive l’autrice.
Se la causa principale della cellulite è l’alterazione del microcircolo e la modificazione dei setti fibrosi nel tessuto adiposo, non tutte le celluliti sono uguali. A seconda dello stadio evolutivo si parla di cellulite edematosa, fibrosa e sclerotica.
CELLULITE EDEMATOSA
«Quando la cellulite è in fase precoce, viene classificata come cellulite edematosa, si tratta della ritenzione di liquidi dovuta a un mal funzionamento del microcircolo in cui l’effetto buccia d’arancia è ancora assente e compare solo con la digitopressione della zona», spiega il dottor Marco Moraci, coordinatore di chirurgia plastica della clinica Borgo Pilotti Beauty Clinic Hotel & Spa. «Quando c’è un malfunzionamnto del microcircolo, non si riesce più a eliminare in modo naturale il grasso sottocutaneo, questo provoca l’aumenta di volume delle cellule adipose che a sua volta determina la costipazione dei vasi capillari e il deposito i liquidi tra gli spazi intertiziali».
I RIMEDI PER LA CELLULITE EDEMATOSA
«La cellulite edematosa è l’unico caso in cui il dimagrimento migliora la situazione. Poi sono sufficienti dei massaggi linfodrenanti che stimolano la microcircolazione eseguiti manualmente o meccanicamente con tecnologie come Vela Shape, Lpg o SmoothShape che si avvalgono di particolari manipoli che usati in modo corretto riescono a rimettere in equilibrio il sistema linfatico», spiega Moraci.
IL TRATTAMENTO D’URTO
«Alle nostre pazienti consigliamodi coniugare la Liposcultura Alimentare con sedute di Mesoterapia Up-Shape – spiega il dottor Sergio Noviello, medico e chirurgo estetico, direttore sanitario di Milano Estetica – la prima è un’innovativa strategia per il controllo del peso e la riduzione mirata delle adiposità localizzate che prevede l’integrazione di un pool di aminoacidi combinati con una specifica alimentazione, permettendo di perdere fino al 10% del proprio peso corporeo in pochi giorni. A differenza delle classiche diete, efficaci quando il sovrappeso è generalizzato a tutto il corpo la liposcultura alimentare agisce sulle adiposità localizzate». La liposcultura alimentare può essere abbinata strategicamente alla mesoterapia Up-Shape, indicata per la cellulite al suo stadio iniziale, che presenta ritenzione idrica e sofferenza del tessuto adiposo: «Si tratta un’evoluzione della tradizionale mesoterapia, in cui i principi attivi utilizzati contro cellulite e ritenzione idrica sono arricchiti con sostanze tonificanti per lavorare sul completo miglioramento estetico dell’area trattata: in questo modo si va ad agire sulla riduzione dell’adipe e del ristagno di liquidi e nel contempo sulla compattezza della pelle».
CELLULITE FIBROSA
Quando le cellule adipose diventano molto grandi e dure, diventano fibrose e questa unione dei setti fibrosi dà vita alla fatidica pelle a buccia d’arancia. «In questo caso, l’unico metodo efficace per contrastare la causa, è la chirurgia che agisce tagliando i setti fibrosi. Senza questo passaggio, infatti, non si riuscirebbe ad eliminare le cellule adipose. L’ultimo stadio è rappresentato dalla cellulite sclerotica, ovvero quando il circolo capillare intorno alle cellule adipose è totalmente sclerotizzato e la circolazione è assente», afferma il dottor Moraci.
I RIMEDI PER LA CELLULITE FIBROSA
«Per questi casi più patologici, eseguo la Vaser lipo, un tipo di liposuzione che prevede l’uso di ultrasuoni freddi che rompono gli avvallamenti fibrosi e permettono di bruciare il grasso in modo selettivo, senza creare danni ai tessuti. Inoltre, si riesce ad assottigliare la pelle determinando un effetto lifting. È una liposuzione molto meno aggressiva con meno lividi e gonfiore, con cui si riesce a ripristinare un aspetto atletico dove c’era il grasso».
