James Pallotta scrive una lettera fiume pubblicata sul sito della società nella quale chiede scusa ai tifosi, rassicura sul futuro della
Roma e chiarisce la vicenda
De Rossi.
Ancora fresco il polverone levatosi nelle ultime ore in casa giallorossa che riassume alla perfezione l'annata tormentata della squadra e macchia un addio anch'esso tormentato come quello dell'ormai ex capitano. L'inchiesta de
La Repubblica con le indiscrezioni sulle mail del preparatore atletico
Lippie sul presunto desiderio di De Rossi di mandare via il suo amico fraterno Totti hanno turbato un'ambiente ancora scosso dall'uscita di scena di un'altra sua leggenda. Turbamento che
Pallotta non comprende fino in fondo. Non capisce perchè si sia fatto tutto questo trambusto per un giocatore ignorando ciò che De Rossi ha rappresentato per tutto il popolo romanista.
Intanto il tycoon di Boston difende la società dagli attacchi esterni secondo lui infondati e scagliati da chi vuole il male della Roma. A stemperare la situazione ci ha pensato
Francesco Totti che ha telefonato a De Rossi per far sentire al compagno di mille battaglie la sua vicinanza e ribadire la solidità del loro rapporto. A difesa dei suoi ex senatori si è immolato anche E
usebio Di Francesco che non ha ancora dimenticato l'impresa contro il
Barcellona che ha scritto la storia e anzi, ci teneva a ricordarlo a chi adesso è pronto a tirare fango.
Un clima da Suburra a Trigoria come è stato definito che però non rispecchia la realtà, o meglio che tende ad ingigantire situazioni che in ambienti simili sono all'ordine del giorno, soprattutto quando le cose non vanno come dovrebbero. Il vero problema è analizzare quello che non è andato bene nella stagione appena trascorsa e proiettare le energie a quella futura. Servirebbe probabilmente un atteggiamento più diplomatico come quello di
Monchi che dopo i rimproveri subiti da Pallotta per il mercato fallimentare
non risponde alle critiche.
ALLENATORE ROMA- Il candidato numero uno a sedere il prossimo anno sulla panchina della Roma è
Paulo Fonseca. Dopo i buoni risultati ottenuti con lo
Shaktar Donetsk il portoghese ha scavalcato almeno per ora gli altri pretendenti nell'ordine di gradimento. Dopo le rinunce forzate di
Conte, Sarri e Gasperini, il quale
spiega il suo rifiuto, restano in corsa
Gattuso e De Zerbi.
Mihajlovic è però il profilo che potrebbe maggiormente insidiare il futuro in giallorosso di
Sousa, specialmente dopo l'incontro con il ds
Petrachi.
Stankovic lo consacra dicendo che il serbo sarebbe in grado di allenare qualsiasi squadra al mondo; gli ostacoli maggiori provengono forse da alcuni
tifosi giallorossi che non dimenticano il suo passato laziale.
EL SHAARAWY - A prescindere da chi sarà il tecnico, l'obiettivo sembra chiaro: tornare a giocare la Champions League e dunque conquistare almeno il quarto posto. Lo dice
El Shaarawy: "
E’ stata una stagione negativa però da qua dobbiamo ripartire, mettere un punto e cercare di proiettarci subito alla prossima per fare meglio. Siamo sempre stati in Champions e l’obiettivo della Roma è di arrivare sempre a giocare in competizione importanti e fare bene lì". L'attaccante giallorosso parla anche della sua stagione personale: "
Ho trovato quella continuità che mi è sempre mancata e personalmente credo che sia stata un’annata positiva."
Carmine AbateL'articolo Romagate, Pallotta scrive ai tifosi e si scontra con Monchi. Mihajlovic in pole per la panchina sembra essere il primo su Forzaroma.info.