I giocatori della
Salernitana dicono no ai play-out.
Il
Collegio di Garanzia dello Sport ha stabilito lo scorso 27 maggio che gli spareggi per decretare la quarta squadra retrocessa in
Serie C dovranno essere effettuati. A seguito della decisione della Corte Federale d'Appello di attribuire al
Palermo nella stagione corrente venti punti di penalizzazione per gravi irregolarità amministrative e dunque di evitare ai rosanero il declassamento in terza categoria, a sfidarsi saranno
Salernitana e
Venezia, che al termine della regular season si erano classificate rispettivamente al quartultimo e quintultimo posto della classifica. Le due compagini avevano per un breve periodo assaporato la salvezza, ma adesso sarà il campo a decretare quali saranno le loro sorti.
Le società coinvolte tuttavia non si arrendono e minacciano di non scendere in campo in occasione dei play-out, che dovrebbero disputarsi il 5 e il 9 giugno, rispettivamente a
Salerno la gara di andata e a
Venezia quella di ritorno. I lagunari hanno incontrato quest'oggi il presidente dell'Associazione Italiana Calciatori,
Damiano Tommasi, e la società ha espresso la propria opinione in merito in conferenza stampa. Pochi istanti fa anche i campani hanno detto la loro, attraverso un comunicato pubblicato sul sito ufficiale.
Di seguito la nota, che porta la firma dei calciatori granata.
"
All’esito dell’incontro tenutosi oggi con il Rappresentante dell’A.I.C. Danilo Coppola, abbiamo manifestato tutte le nostre perplessità circa la disputa dei playout. A tale proposito abbiamo chiesto al Rappresentante di valutare a livello di sigla sindacale tutta la complessa vicenda. Nell’occasione abbiamo manifestato ai colleghi del Venezia tutta la nostra solidarietà e nelle more in cui l’A.I.C. decidesse di indire uno sciopero al fine di ottenere l’annullamento dei playout noi lo sosterremo com’è giusto che sia altrimenti siamo pronti a scendere in campo nelle date stabilite dalla Lega ovvero il 5 e il 9 giugno prossimi.
I calciatori dell’U.S. Salernitana 1919".
Serie B, Tommasi: “Play-out? Si doveva attendere sentenza di secondo grado, situazione evitabile”