Italia ko: lo spread tocca quota 290, il Pil scende
Una debacle per l’economia italiana: sale ancora lo spread Btp-Bund e torna a superare quota 290 punti, mentre nello stesso tempo l’Istat rivede in negativo le stime sul Pil.
L’istituto nazionale di statistica rivede al ribasso i dati sul Pil: nel primo trimestre del 2019 è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e non dello 0,2% come previsto precedentemente. Non solo, ma è diminuito dello 0,1% nei confronti del primo trimestre del 2018. Un calo su base tendenziale è il primo dal quarto trimestre del 2013.
Per quanto riguarda lo spread, il differenziale tra il titolo decennale italiano e quello tedesco, dopo aver chiuso ieri a quota 284 punti, oggi ha aperto a quota 290 punti, tetto peraltro già sfiorato nei giorni scorsi.
Dopo l’apertura, lo spread è volato verso quota 293, raggiungendo 292,8. A pesare ci sono le incertezze sull’economia italiana e il rispetto dei parametri europei, dopo la lettera di spiegazioni inviata da Bruxelles al governo gialloverde, la cui risposta è attesa per oggi.
Insomma, il mercato sembra essere influenzato da un altro possibile scontro tra Italia e Unione Europea sui conti pubblici e anche dall’atteggiamento, tra il supponente e l’incosciente, dei rappresentanti del governo Lega – M5S, in particolare Salvini.
Proprio ieri l’Oxford Economics ha diffuso una nota in cui prevedeva che la tensione tra il Governo e l’Ue sia solo ‘un aperitivo’ prima della discussione che ci sarà in autunno sul budget 2020. Secondo il prestigioso istituto di ricerca e analisi previsionale di economia globale, per le prossime settimane ci si aspetta uno stato di incertezza politica e fiscale tale da spingere lo spread in zona 300 punti.
La missiva della Commissione Europea spalanca le porte alla procedura di deficit eccessivo, che potrebbe essere aperta a luglio, ma per ora Salvini, vero leader del governo, sembra voler mostrare la faccia dura ed ha addirittura annunciato misure che aumenteranno ancor più il deficit, incurante che lo spread si alzi ancora e l’economia italiana vada a rotoli.
Commenta Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico: “Doveva arrivare il governo gialloverde per fermare il PIL, dopo sei anni. Altro che sforare i parametri economici europei per la crescita, come propaganda Salvini, l’unica cosa che sono in grado di fare è bloccare il Paese“.
“Lo spread si impenna a 292, e non per i poteri forti europei, ma – spiega la deputata dem, commentando l’apertura della Borsa di Milano – per la consapevolezza che l’Italia è ferma e senza prospettive. Lega e Movimento 5 Stelle sono degli avventurieri irresponsabili“.
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