In crisi il «good boy» di Trump, Israele alle elezioni anticipate
«Netanyahu è un bravo ragazzo». Con il tono di Marlon Brando nel Padrino, ieri Donald Trump è sceso in campo per dare una mano al suo «good boy» preferito in Medio oriente, fresco di un clamoroso e umiliante fallimento: non è riuscito, dopo un mese e mezzo di trattative, a mettere insieme il nuovo governo, nonostante i numeri rassicuranti che le elezioni del 9 aprile avevano regalato al suo partito, il Likud, e al resto della destra israeliana. Un insuccesso … Continua
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