CALCIO Mediapro blocca i pagamenti
Mediapro è il secondo gruppo al mondo per eventi dal vivo, gestisce i diritti della Liga. In Italia questa società vuole rivendere le licenze a tutti gli interessati dalle pay tv agli operatori della telefonia e del web, limitandosi a fare da intermediari non potendo raggiungere direttamente lutente finale.
Notizia dellultima ora Mediapro chiede di « sospendere i termini » del pagamento di quanto offerto (un miliardo, cinquanta milioni e mille euro) il giorno dell' apertura della busta della gara per l' intermediario unico. Motivo nella delibera Antitrust (norma, provvedimento o anche istituzione diretta a tutelare la libera concorrenza e ad impedire pratiche monopolistiche) del 14 marzo, quella che di fatto determinava l' accettazione dell' offerta da parte della Lega. L'autorità delimitava il campo d' azione di Mediapro, in particolare quello della composizione finale dei pacchetti da rivendere ai broadcasters (diffusione di programmi radiotelevisivi da una singola stazione emittente alle varie riceventi tramite ripetitori distribuiti sul territorio); e quello relativo alla pubblicità nei medesimi pacchetti.
Lega e il suo advisor (persona o società che fornisce consulenze nel settore economico e finanziario) avevano definito il provvedimento « di una chiarezza sconcertante». Adesso molti presidenti che facevano e fanno tuttora affidamento sui 50 milioni (2,5 milioni a club) che gli spagnoli devono versare come anticipazione per scontare le fatture e pagare gli stipendi sono terrorizzati.
Si parla di strategia, dal un lato Mediapro ha sempre dichiarato che il suo vero obbiettivo è quello di fare il canale di Lega e non una semplice intermediazione . La strategia sarebbe dunque quella di affamare il calcio italiano per "costringere" i presidenti a ripiegare sul Canale. Dallaltro si pensa che la motivazione vera stia nel fatto che Mediapro non ha ancora trovato i soldi per la fideiussione (garanzia mediante la quale un soggetto ( fideiussore ) si obbliga nei confronti del creditore a soddisfare in via accessoria l'obbligazione assunta da altri) da 1,3 miliardi che deve essere presentata entro il 6 aprile.
Giovanni Malagò ( Gaetano Micciché non è ancora esecutivo alla presidenza della Lega) sta valutando la lettera di Sky nella quale l' emittente satellitare faceva sapere di essere certa che, con una nuova asta, stavolta non per piattaforma ma per esclusive, la Lega potrebbe comodamente arrivare a intascare un miliardo di euro. La risposta della Lega in merito alla vicenda Mediapro è quella di considerare il contratto chiuso e quindi vi è il dovete di pagare.
Notizia dellultima ora Mediapro chiede di « sospendere i termini » del pagamento di quanto offerto (un miliardo, cinquanta milioni e mille euro) il giorno dell' apertura della busta della gara per l' intermediario unico. Motivo nella delibera Antitrust (norma, provvedimento o anche istituzione diretta a tutelare la libera concorrenza e ad impedire pratiche monopolistiche) del 14 marzo, quella che di fatto determinava l' accettazione dell' offerta da parte della Lega. L'autorità delimitava il campo d' azione di Mediapro, in particolare quello della composizione finale dei pacchetti da rivendere ai broadcasters (diffusione di programmi radiotelevisivi da una singola stazione emittente alle varie riceventi tramite ripetitori distribuiti sul territorio); e quello relativo alla pubblicità nei medesimi pacchetti.
Lega e il suo advisor (persona o società che fornisce consulenze nel settore economico e finanziario) avevano definito il provvedimento « di una chiarezza sconcertante». Adesso molti presidenti che facevano e fanno tuttora affidamento sui 50 milioni (2,5 milioni a club) che gli spagnoli devono versare come anticipazione per scontare le fatture e pagare gli stipendi sono terrorizzati.
Si parla di strategia, dal un lato Mediapro ha sempre dichiarato che il suo vero obbiettivo è quello di fare il canale di Lega e non una semplice intermediazione . La strategia sarebbe dunque quella di affamare il calcio italiano per "costringere" i presidenti a ripiegare sul Canale. Dallaltro si pensa che la motivazione vera stia nel fatto che Mediapro non ha ancora trovato i soldi per la fideiussione (garanzia mediante la quale un soggetto ( fideiussore ) si obbliga nei confronti del creditore a soddisfare in via accessoria l'obbligazione assunta da altri) da 1,3 miliardi che deve essere presentata entro il 6 aprile.
Giovanni Malagò ( Gaetano Micciché non è ancora esecutivo alla presidenza della Lega) sta valutando la lettera di Sky nella quale l' emittente satellitare faceva sapere di essere certa che, con una nuova asta, stavolta non per piattaforma ma per esclusive, la Lega potrebbe comodamente arrivare a intascare un miliardo di euro. La risposta della Lega in merito alla vicenda Mediapro è quella di considerare il contratto chiuso e quindi vi è il dovete di pagare.
Barbara Barbera
