«La città ostile», quando il progetto urbano va smarrito
La città ostile, come recita il titolo del saggio di Attilio Pizzigoni (Christian Marinotti edizioni, pp. 109, euro 12), è un’altra definizione che si aggiunge alle altre: «ribelle» (Harvey), «giusta» (Ischia), «a rischio» (Beck), «dei diritti» (Lefebvre), a quelle di Bernoulli («della speculazione dei suoli») e Jacobs (della «vita quotidiana») e alle molte altre utilizzate dalla sociologia e antropologia del territorio. «OSTILE» è però aggettivo che fa presuppore al lettore un’analisi intorno alle troppe esplicite contraddizioni irrisolte che la città … Continua
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